Gazzetta di Reggio

Incontro di canti e tradizioni sul palco coi fratelli Mancuso

Incontro di canti e tradizioni sul palco coi fratelli Mancuso

Al cinema teatro di Bibbiano stasera l’anteprima nazionale di “Un Requiem laico” Il duo siciliano con Benozzo e Bonvicini evoca un unico desiderio di libertà

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BIBBIANO. In occasione delle celebrazioni del 70esimo anniversario della Liberazione il cinema teatro Metropolis ospita stasera giovedì, ore 21 (ingresso libero), l’anteprima nazionale dello spettacolo “Un Requiem Laico” di e con Francesco Benozzo, Fabio Bonvicini & Fratelli Mancuso. Un Requiem laico è un luogo d’incontro tra quattro musicisti e cantori che operano nel mondo del canto tradizionale, specificamente dedicato ai temi della memoria e ai luoghi e alle voci che testimoniano di un passato che rimane fra noi. Il repertorio attinge da un lato alla tradizione popolare e propone dall’altro brani d’autore che intendono a loro volta diventare parte di questa “tradizione che si tradiziona”. I brani tradizionali rappresentano un incontro tra geografie della memoria e prospettive di ascolto tra luoghi distanti: canti tradizionali emiliani, canti di lamentazione siciliani, canti processionali e brani d’autore. Anche l’incontro di strumenti e di voci è a sua volta un lavoro sulla tradizione che “si fa memoria”: canti monodici, canti d’improvvisazione, voci a cappella, modalità melodiche tipiche del maggio drammatico tosco-emiliano; e, tra gli strumenti, l’arpa popolare, i flauti, gli strumenti a corda e a percussione del Mediterraneo orientale e numerosi altri. Lo spettacolo Un Requiem laico è prodotto dal comitato provinciale Arci di Reggio Emilia e Fondazione Fossoli. Sul palco ci saranno Enzo Mancuso (canto, ghironda, chitarra, sax), Lorenzo Mancuso (canto, chitarra, harmonium), Francesco Benozzo (canto, arpa), Fabio Bonvicini (canto, flauti dritti, pifferi, organetto).

I Fratelli Mancuso hanno vinto il premio “soundtrack stars” al festival del cinema di Venezia 2013 per la canzone “Cumu è sula la strata” nel film Via Castellana Bandiera di Emma Dante; hanno attraversato in poco più di trent’anni mondi in apparenza inconciliabili, i sentieri sperduti di Sutera – il loro paese, in Sicilia – e le lontane periferie industriali del nord Europa. Hanno appreso la lingua del ricordo come il naufrago impara a nuotare, annullando, in questo modo, ogni distanza che estrania la quotidiana esistenza dal sentimento della propria appartenenza. Hanno iniziato a cantare senza accorgersene e hanno continuato a farlo anche quando, abbandonate le nebbie londinesi, sono ri-emigrati in Italia, inseguendo un canto ideale, intimo, essenziale, semplice e necessario come un bisogno primario. Con questa “virtuosa inconsapevolezza” hanno cantato nei teatri e nelle piazze, in Italia e all’estero.

Nelle voci penetranti di Enzo e Lorenzo Mancuso si avverte il respiro della storia con gli innumerevoli intrecci e avvicendamenti culturali che hanno avuto come teatro la Sicilia. I fratelli ci parlano così di antiche tensioni e presenti indignazioni civili, di ataviche oppressioni e dell'eterno desiderio di libertà sulle rotte del nostro mare, il Mediterraneo.

Francesco Benozzo e Fabio Bonvicini in quindici anni di attività hanno al loro attivo numerose incisioni e volumi realizzati all’interno di un’attenzione sempre viva per le cose della cultura popolare. Nel 2013 hanno realizzato insieme per l’etichetta Tutl il cd “Libertà l’è morta”. Temi vicini ai Mancuso. Di qui l’approdo a Un Requiem laico.

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