Gazzetta di Reggio

Concerto con Rondelli e Benvegnù

Concerto con Rondelli e Benvegnù

Primo Maggio. Palcoscenico allestito in piazza Martiri del 7 Luglio, si comincia alle 17

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REGGIO EMILIA. E’ uno degli appuntamenti più attesi della Festa del Lavoratori: il concertone offerto dai sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil. L'appuntamento è per oggi, venerdì, alle 17 in piazza Martiri del 7 Luglio. Al termine del comizio sindacale saliranno sul palcoscenico Bobo Rondelli e Paolo Benvegnù.

Bobo Rondelli si può considerare l’anima musicale di Livorno, poeta celebrato e riconosciuto come uno fra i maggiori esponenti della canzone d’autore italiana. Scelto da Paolo Virzì come attore in La Prima Cosa Bella e protagonista del docu-film L'Uomo che ha Battuto la Testa, è stato conosciuto dal grande pubblico per le sue apparizioni in tv ospite di Serena Dandini, a Sostiene Bollani, Gazebo. Autore e produttore di uno spettacolo interamente dedicato a Piero Ciampi. Da poco è uscito il suo nuovo album "Come i Carnevali". Il disco, scritto in parte con Francesco Bianconi dei Baustelle e gli inseparabili amici/musicisti Fabio Marchiori e Simone Padovani, vede Bobo tornare alle atmosfere sognanti di “Per Amor del Cielo”; album che lo aveva consacrato come grande autore contemporaneo. Forte il legame con il cinema e la letteratura, ai quali Bobo si ispira in quasi ogni canzone: “Le notti bianche” di Visconti in “Cielo e terra”, l’omaggio al dimenticato poeta Emanuel Carnevali in “Carnevali”, Ugo Tognazzi, “L’educazione sentimentale” de “I mostri” in “Autorizza papà”, Cosini di Svevo in “Ugo’s Dilemma”. In “Come i Carnevali” Bobo celebra la poesia e la vita, che somiglia sempre più ad un Carnevale, tra liti con la ex, scorrazzate in motorino senza casco con i figli e serate in osteria.

Paolo Benvegnù ha una carriera ultraventennale con un passato nel gruppo degli Scisma e un presente fatto di rock d’autore. E' un outsider della nostra musica che passa dalle collaborazioni con gli Afterhours e Stefano Bollani alla scrittura di brani come "Io e te", che Mina ha voluto reinterpretare e inserire in uno dei suoi dischi. Le sue canzoni sono state cantate anche da Irene Grandi , Giusy Ferreri e Marina Rei.

A proprio nome ha pubblicato finora quattro album, ultimo dei quali è “Earth Hotel”. L'album arriva a tre anni di distanza dalla pubblicazione del precedente “Hermann”. Dodici brani in cui l’arte, la poetica di Benvegnù esplorano l’amore, da diversi punti di vista. All’interno dell’Earth Hotel, luogo a cui tutti apparteniamo ed in cui tutti abitiamo, trova posto l’amore in ogni sua declinazione, i luoghi dove esso si espande e si consuma, i viaggi che ne acuiscono la distanza o la riducono, i tempi brevi o lunghissimi che ne scandiscono i ritmi. Un inno fortissimo alla vita, urlato a gola piena.

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