La “Pedìa de Cyro” del Boiardo conferenza nel salone della Rocca
SCANDIANO. Il Centro Studi Matteo Maria Boiardo di Scandiano è nato nel 2001 per iniziativa dell'indimenticabile Giuseppe Anceschi, bella figura di intellettuale che ci ha purtroppo lasciati alla...
SCANDIANO. Il Centro Studi Matteo Maria Boiardo di Scandiano è nato nel 2001 per iniziativa dell'indimenticabile Giuseppe Anceschi, bella figura di intellettuale che ci ha purtroppo lasciati alla fine dello scorso anno, e di un gruppo di studiosi di varia provenienza geografica e accademica, decisi a promuovere le ricerche sul poeta dell'Orlando innamorato (o - come è più corretto dire - dell'Inamoramento de Orlando) e a diffonderne i risultati.
Da subito l'impresa ha potuto contare sull'aiuto lungimirante dell'amministrazione comunale locale: un sostegno efficace che non si è mai interrotto negli ormai quattordici anni di attività del Centro, il cui impegno si è profuso sia sul piano del rapporto con molte realtà universitarie italiane e straniere, sia su quello del contatto con il territorio.
Interlocutrici privilegiate di queste iniziative sono state le scuole, da quelle dell'infanzia fino ad arrivare alle superiori, per comunicare ad un pubblico il più vasto possibile la bellezza dei capolavori scritti dal conte di Scandiano.
«Esempio raro – sottolineano i promotori del Centro Studi scandianese – nel collasso dei valori di cultura e di vita civile, di come istituzioni diverse possano concorrere al bene comune e giovare su livelli molteplici e non per questo alternativi».
Il Centro Matteo Maria Boiardo nel corso del tempo ha così organizzato una serie di convegni, pubblicato diverse monografie e si dedica oggi in particolare all'edizione critica e commentata degli opera omnia di Boiardo.
Quattro volumi sono già usciti; l'ultimo, in ordine di tempo, è la Pedìa de Cyro, ovvero la traduzione della Ciropedia di Senofonte fatta da Boiardo per i suoi protettori estensi. L'edizione è curata da Valentina Gritti e sarà presentata alla Rocca dei Boiardo di Scandiano, sabato prossimo 9 maggio alle ore 11, da Cristina Montagnani dell'Università di Ferrara, con una conferenza dal titolo “L'ombra del guerriero. Il volgarizzamento boiardesco della Pedìa de Cyro e il potere estense”.
Nell'occasione sarà anche conferito a Silvia Ferrari il premio per la miglior tesi di dottorato di argomento boiardesco dell'ultimo biennio. Il Centro, infatti, bandisce regolarmente premi per tesi di giovani che affrontino problemi legati a Boiardo o alla cultura a lui vicina. A questa attività è riconosciuta una forte importanza per la valorizzazione delle ultime generazioni e con la speranza che un classico diventi sempre più oggetto di studio condiviso.
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