Männikkö e gli avanzi del pranzo nelle sale della Collezione Maramotti
REGGIO EMILIA. All'appello di FE ci sono delle sedi che non mancano mai. Una delle più prestigiose è la Collezione Maramotti (via Fratelli Cervi 66) che ospita “Time Flies. A Highlight” di Esko...
REGGIO EMILIA. All'appello di FE ci sono delle sedi che non mancano mai. Una delle più prestigiose è la Collezione Maramotti (via Fratelli Cervi 66) che ospita “Time Flies. A Highlight” di Esko Männikkö. L'artista finlandese, già presente all'edizione 2013 (Circuito On) ama paragonare il proprio lavoro a quello di un cacciatore - sulle orme di un'antica passione del padre - di un collezionista d’immagini. Va così alla ricerca di soggetti realistici che provengono dalla propria esperienza e sensibilità. La sensibilità e l'attenzione per aspetti apparentemente periferici - edifici in rovina e soggetti emarginati, familiari ma anche universali - si fonde con l'uso di cornici di seconda mano o appositamente costruite con materiali di recupero. Männikkö condensa in un magico equilibrio elementi apparentemente inconciliabili: empatia, humor, inquietudine e sentimento del sublime.
C'è poi la Biblioteca delle Arti (piazza della Vittoria 5/T) con la proposta di Gianluca Balocco “Naked Plants”. Balocco ha impiegato due anni per far crescere alcune specie di piante stagionali e ne ha seguito lo sviluppo, è entrato nel loro mondo che è quello di una differente durata con tappe, imprevisti, svolte e adattamenti. Nell'ambito della mostra, sabato 16, sarà presentato il catalogo curato da Elio Grazioli e Riccardo Panattoni.
Se ci spostiamo all'ex Chiesa dei Santi Carlo e Agata (via San Carlo) troviamo il progetto “Noctua Agathina” di Dacia Manto, basato su una particolare specie di falena: la Noctua Agathina.
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