Festival Aperto dedicato agli eretici
Opere su Pasolini e Bruno. Lirica con Boheme e Elektra. A gennaio riapre l’Ariosto
REGGIO EMILIA. A gennaio riaprirà il teatro Ariosto dopo i lavori di restauro ai quali è sottoposto in questi mesi. E’ solo una delle tante anticipazioni emerse ieri sera nel tradizionale conviviale organizzato dalla Fondazione I Teatri sul palco del Valli, nel quale sono state esposte le linee guida per il prossimo anno. Sempre a proposito dell’Ariosto, si cercano fondi per una sistemazione dello storico sipario. Si tratta di un capolavoro da 108 metri quadrati che richiede un notevole impegno economico; per questo si aprirà una raccolta di fondi, alla quale chiunque potrà partecipare offrendo la somma che desidera. Qualcuno pagherà il restauro di dieci metri, qualcuno di dieci centimetri.
Importanti anche le novità sul fronte delle stagioni. Per quanto riguarda il Festival Aperto – il primo appuntamento all’inizio dell’autunno – quest’anno sarà dedicato alle figure degli eretici; entreranno in cartellone opere di nuova composizione dedicate a Giordano Bruno e a Pier Paolo Pasolini.
Per quanto riguarda la lirica, al momento si conoscono due titoli: Boheme di Giacomo Puccini – una delle opere più rappresentate nel mondo – e la Elektra, opera in un atto di Richard Strauss su libretto di von Hofmansthal.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
