Tutti in strada ad ammirare le fuoriserie della Mille Miglia
Migliaia di reggiani hanno accolto in centro il passaggio delle auto storiche I piloti, in anticipo sulla tabella di marcia, si sono fermati per foto e autografi
REGGIO EMILIA. Anche a Reggio – come a Cannes – ieri c’è stato un “red carpet” a lato del quale si sono radunate decine di migliaia di persone. E’ stata una straordinaria folla di appassionati di vecchie auto che hanno sfilato lungo corso Garibaldi su di un vero tappeto rosso. Ben 438 le vetture in vetrina condotte da piloti di 38 Paesi. Una scelta felice quella di far transitare le vetture in questa via centralissima, un colpo di fortuna il sole ritrovato giusto in tempo per accendere di colori la magnifica passerella.
Moltissimi i reggiani scesi in strada, dal prefetto ad alcuni consiglieri comunali, dai vertici dell’Aci (in primis Marco Franzoni, cui si deve questo passaggio) a diversi “vecchi” piloti di casa nostra. Che fosse una giornata segnata dalla buona sorte lo si è capito quando hanno cominciato ad arrivare i primi concorrenti. Tutti in largo anticipo rispetto alla tabella di marcia perché hanno scalato l’Appennino senza fastidi di sorta (perfetto il servizio della polizia) e ciò ha imposto loro una sosta più lunga del previsto per consentire il riallineamento. Molti piloti si sono quindi fermati a gustare scaglie di Parmigiano Reggiano e pezzi d’erbazzone prestandosi poi alle domande dei due speaker, Alessandro Zelioli e Marino Marastoni, che hanno raccontato di ogni vettura e concorrente le doti tecniche e i risultati ottenuti nelle numerose edizioni.
In questo modo, prima che il rombo dei motori rimbombasse nuovamente lungo la via, sono state scattate migliaia di foto e ci sono stati scambi di battute scherzose con piloti e navigatori. La prima auto storica a far tappa in città è stata una Om Superba di 2200 centimetri cubici condotta da due russi. Curiosa poi una Bugatti con avviamento a manovella, singolare il bagaglio legato come uno zaino a lato della carrozzeria dato che molti modelli erano privi di bagagliaio. Si sono viste Topolino, mezzi militari, addirittura un’auto condotta da due inglesi prodotta nel 1922. Con il numero 55 subito riconosciuti i due reggiani Brevini-Tazzioli.
Applausi speciali per Kasia Smutniak e per David Gandy, personaggi del jet set, e per i concorrenti in testa nelle singole classifiche. Poi via tutti di corsa verso il gran finale previsto oggi a Brescia.
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