Gazzetta di Reggio

Quattro giorni di spettacolo svelano Antonio Ligabue

di Andrea Vaccari
Quattro giorni di spettacolo svelano Antonio Ligabue

“Bassa Continua-Toni sul Po” è l’ultima tranche del progetto di Mario Perrotta Da domani a domenica tre percorsi recitati per rievocare la vita del pittore

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GUALTIERI. Dopo mesi di sforzi, prove e approfondimenti, sta per vedere la luce “Bassa Continua-Toni sul Po”, l’ultimo movimento del Progetto Ligabue di Mario Perrotta, indagine triennale sulla vita e sul percorso artistico di Antonio Ligabue (nei cui panni l’attore ha vinto nel 2013 il premio Ubu, nello spettacolo “Un bès”).

Tre percorsi nei luoghi del grande artista, con quattro giorni di spettacolo (da domani a domenica) per sei repliche, 180 artisti di ogni forma d’arte per quello che si prospetta essere un evento imperdibile, al quale hanno contribuito numerosi artisti del territorio.

“Bassa Continua-Toni sul Po” è un evento composto da tre spettacoli, dedicato al rapporto tra Ligabue e il territorio dove visse per 45 anni. I percorsi-spettacolo, collocati in paesaggi urbani e naturali differenti tra loro, proporranno tre approcci diversi per raccontare il rapporto tra il Toni e quella parte di Emilia che corre dall’ex manicomio di Reggio Emilia fino alle rive del Po. La detenzione in manicomio, il rapporto tormentato col paesaggio urbano e trent’anni di vita solitaria in un bosco influirono fortemente sulla pittura di Ligabue. Da qui la scelta di raccontare quei luoghi, abitandoli con artisti di tutte le forme d’arte. Ogni giorno i tre percorsi-spettacolo andranno in scena contemporaneamente partendo da Reggio, da Guastalla e dalle rive del Po, per confluire – in un gran finale collettivo – nella piazza di Gualtieri.

Sabato e domenica è prevista la doppia replica (pomeridiana e serale) per consentire la fruizione di due percorsi nella stessa giornata.

Tre i percorsi previsti. Percorso Città-degli uomini e dello scemo del paese: partirà dalla piazza di Guastalla e racconterà, attraversando i luoghi più affascinanti di Guastalla e Gualtieri, l’incontro mancato di Ligabue con il paesaggio urbano e con i suoi abitanti.

Percorso Manicomio-della coscienza d’artista: il racconto del Toni e della sua lotta contro i fantasmi della mente, all’interno del padiglione Lombroso dell’ex manicomio San Lazzaro di Reggio.

Percorso Fiume-della solitudine e della libertà: addentrarsi tra le pioppete e le acque del Po per osservare dall’interno quella scelta di profonda libertà che furono i trent’anni di solitudine che Ligabue trascorse in un bosco.

Ulteriori informazioni si possono trovare sul sito internet www.progettoligabue.it: i biglietti possono essere acquistati sul circuito Vivaticket, al Teatro Sociale di Gualtieri, al teatro Valli di Reggio e alla libreria Del Corso di Guastalla.

Ma questo grande evento non sarà l'unico organizzato a Gualtieri per ricordare Ligabue. Il 30 maggio (con apertura al pubblico il 31) sarà inaugurato il Museo permanente dedicato all’artista a Palazzo Bentivoglio. La mostra antologica, con 180 opere tra quadri, sculture, incisioni e disegni, rimarrà aperta fino all’8 novembre e avrà carattere permanente. Mercoledì 3 giugno, in piazza Bentivoglio, verrà poi presentato il docu-film su Antonio Ligabue del regista Ezio Aldoni: un racconto sull’artista e sull’uomo, con cinquanta testimonianze di critici d’arte, storici e amici. Voce narrante Alessandro Haber, mentre il pittore sarà interpretato dal gualtierese Armando Avanzi.

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