Gazzetta di Reggio

Bosso, tecnica e virtuosismo sul palco del Correggio Jazz

Bosso, tecnica e virtuosismo sul palco del Correggio Jazz

Il trombettista torinese in scena con il suo quartetto sul palco dell’Asioli un live contraddistinto dalla sua imprevedibile inventiva di solista di razza

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CORREGGIO. Fabrizio Bosso (tromba, flicorno); Julian Oliver Mazzariello alla tastiera del pianoforte, Luca Alemanno al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria sono i protagonisti del concerto di stasera alle ore 21 al teatro comunale Bonifazio Asioli. Appuntamento del calendario del XIII Correggio Jazz, biglietto ingresso 10 euro.

Dopo essere stato artist in residence nella scorsa edizione di Crossroads (la rassegna regionale itinerante), facendosi ascoltare con diverse formazioni a tema, Bosso si ripropone stasera al pubblico del festival correggese con il suo quartetto con un repertorio di puro e semplice jazz, ma con tutto il repertorio di virtuosismi e l’incredibile inventiva che contraddistinguono questo incontenibile solista.

Il torinese Bosso si è diplomato a 15 anni al conservatorio Giuseppe Verdi della sua città ed ha poi completato i suoi studi al St. Mary's College di Washington. Una carriera in continua e inarrestabile ascesa quella di Fabrizio Bosso, a partire dall’esordio, immediatamente sensazionale, con il disco Fast Flight (2000). Nel 2003 partecipa al Festival di Sanremo 2003 con Sergio Cammariere con il brano “Tutto quello che un uomo” e sarà ancora sul palcoscenico della kermesse ligure nel 2009 come ospite della giovane promessa Simona Molinari. Nel 2011 ha accompagnato Raphael Gualazzi nel brano “Follia d'amore” risultato vincitore della categoria Giovani del Festival di Sanremo 2011 e nel giugno dello stesso anno ha inciso insieme alla London Symphony Orchestra e Stefano Fonzi “Enchantment” un tributo alla musica di Nino Rota in occasione dei cento anni dalla nascita.

Ha collaborato con i migliori jazzisti italiani (Stefano Di Battista, Paolo Fresu, Flavio Boltro), ma ormai siamo abituati ad ascoltarlo soprattutto in veste di leader: dai suoi sestetti (celebre il Latin Mood), quintetti e quartetti sino a formazioni più piccole e fortemente caratterizzate nei programmi musicali (come lo Spiritual Trio). Frequenti sono poi i suoi accostamenti ad altri musicisti di grande caratura: è il caso dei duetti con Antonello Salis, Luciano Biondini, Irio De Paula, Julian Oliver Mazzariello. Parallelamente alla sua intensa attività jazzistica, Bosso ha sempre frequentato anche i palchi (e i dischi) del pop nazionale, usandoli come utilissimo trampolino per la sua visibilità e sempre figurando in contesti che ne hanno messo in risalto le qualità di solista, con artisti della caratura di Sergio Cammariere, Raphael Gualazzi, Mario Biondi, Nina Zilli, Nicola Conte.

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