«Canterò con il Banco sono emozionato e molto orgoglioso»
Giacomo “Jack” Voli in tour nazionale con la storica band un anno dopo la scomparsa del suo leader Di Giacomo
CORREGGIO. «E' una grandissima emozione e soddisfazione, significa confrontarmi con la storia della musica italiana, sono davvero orgoglioso». Di motivi per gonfiare il petto ne ha parecchi Giacomo Voli, il 29enne cantante correggese diventato celebre grazie alla partecipazione a The Voice 2014. “Jack” è stato scelto dal Banco del Mutuo Soccorso come uno dei cantanti del nuovo tour della leggendaria – e non è un'iperbole – band prog-rock romana, il primo dopo la morte della storica voce del gruppo, Francesco Di Giacomo, una delle icone degli ultimi 40 anni di musica italiana.
Il 26 giugno all'Eutropia Festival di Roma riparte il giro dal vivo del Banco, in una formazione allargata che conterà Giacomo Voli oltre l'ex chitarrista di Vasco Rossi, Maurizio Solieri, John De Leo ex Quintorigo, Margary Signorino. «E' davvero un grande privilegio, in questa decina di tappe potrò misurarmi dal vivo con il repertorio del Banco e suonare con grandissimi musicisti, De Leo per me è un cantante straordinario, ad esempio» racconta Voli. Il termine di paragone, la peculiarissima voce di Di Giacomo, è impegnativo: «lui aveva davvero una voce unica, anche grazie ai suoi studi e al lavoro che ha sempre fatto, io ho un'estensione diversa, cercherò di dare una mia interpretazione che sia allo stesso tempo personale e rispettosa. Si dice sempre così, cercherò di fare del mio meglio, lo spettacolo si annuncia bellissimo, avremo anche dei contributi video come quello di Franco Battiato su R.I.P. (uno dei brani più celebri del Banco)». La tournée è il primo passo della ripresa delle attività delle band dopo la scomparsa del cantante, e già si lavora anche a una seconda tappa, un'opera rock – nella migliore tradizione del progressive d'antan– “Orlando”, ispirata all'Orlando Furioso, in uscita nel 2016. In questo caso la formazione non è ancora stata decisa, non si sa con certezza quali saranno le voci scelte dalla band, ma chiaramente Voli, vista la convocazione per la parte dal vivo, è uno dei “papabili”. Intanto, si ricomincia: «Il Banco non sarà più come è stato finora e per 40 anni – riflette il tastierista e fondatore Vittorio Nocenzi – manca una persona insostituibile come Francesco Di Giacomo. Dopo il disco dell'anno scorso (Un'idea che non puoi fermare) e il concerto di dicembre al Gran Teatro a Roma, che e' stato anche un omaggio a Francesco, dovevamo scegliere se fermarci o proseguire. La passione che ci ha dimostrato il pubblico ci ha convinto ad andare avanti». Lo si è fatto guardando a certezze, come De Leo e Solieri, e giovani e dotatissimi talenti, alla Voli. Lo sguardo è già avanti, spiega sempre Nocenzi, anche per omaggiare Di Giacomo proprio con L'Orlando: «Uno degli ultimi desideri di Francesco era vedere realizzata quest’opera».
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