Musical al Mirabello: «Romeo è il mio sogno»
Parla la star del musical ispirato all’opera shakespeariana, in scena dal 25 al 27 giugno
REGGIO EMILIA. Si respira aria di grande attesa in vista delle tre serate in programma allo stadio Mirabello, dal 25 al 27 giugno, che vedrà approdare in città uno dei musical più acclamati che sta girando l’Italia, “Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondo”. Dal suo debutto il 2 ottobre 2013 all’arena di Verona, lo spettacolo prodotto da David Zard con la regia di Giuliano Peparini, le musiche di Gerard Presgurvic e i testi in italiano di Vincenzo Incenzo, è stato rappresentato in nove città italiane per complessive 13 tappe totalizzando oltre 500mila spettatori in 209 repliche di cui 22 matinées dedicate alle scuole tutte sold out (biglietti suTicketone.it e su Bookingshow.it). Da marzo, il ruolo di Romeo è stato preso dal giovane Federico Marignetti, che ha sostituito Davide Merlini.
Il suo impatto è stato a dir poco dirompente, in quanto ha mostrato subito un portamento e una presenza scenica che si adattano perfettamente al personaggio.
Marignetti, cosa dovranno aspettarsi gli spettatori?
«Uno spettacolo che ripercorre con fedeltà la trama scritta da Shakespeare. Un ruolo preponderante sarà ricoperto dalle colonne sonore di Presgurvic. Sinora siamo riusciti a intercettare un tipo di pubblico che va da giovanissimi fino agli anziani, e i numeri dicono che la gente è ancora molto affezionata a questa storia».
Come mai, secondo lei?
«“Romeo e Giulietta” rappresenta l’archetipo della storia d’amore finita male, nella quale si mescolano la sofferenza e l’impeto giovanile. Caratteristiche che in qualche modo l’hanno resa immortale e attualissima anche ai giorni nostri».
E lei come si è trovato a vestire i panni di Romeo?
«Romeo è un giovane impulsivo e sognatore. Grazie alla mia giovane età riesco forse a capire e interpretare lo spirito di vendetta che lo assale al momento della morte di Mercuzio, poi la sua foga eccessiva lo porta a togliersi la vita. Credo che interpretare un ruolo come questo sia un sogno per un ragazzo della mia età».
Come si è svolta la sua carriera sinora?
«Ho studiato con Dennis Montgomery III e Joey Blake alla “Berklee Summer School at Umbria Jazz Clinics”, partecipando alla Masterclass di recitazione con “Teresa Razzauti”. Nel 2012 mi sono diplomato alla Bsmt di Bologna e sono entrato subito a far parte del cast di “Spring Awakening Italia” per la regia di Emanuele Gamba nel ruolo del protagonista Melchior Gabor, partecipando ai tour fino al 2015. Nel 2014 ho lavorato nel film “The Tourist” per la regia di Evan Oppenheimer nel ruolo di Filippo e ho partecipa alla fiction Rai “Un Passo dal Cielo 3”, nel ruolo di Mirko».
È la prima volta per lei a Reggio Emilia?
«Sì. So che ci esibiremo in una cornice stupenda e ciò non potrà che contribuire a una riuscita ancora migliore dello spettacolo».
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