Scatta la Notte Blu all’acquedotto
Oggi dalle 17 si replica il fortunato evento alla centrale idrica Reggio Est in via Einstein
REGGIO EMILIA. La torre Iren di via Einstein, nota come “Centrale idrica Reggio Est”, ha notoriamente le sembianze di un grande fungo. Ed è proprio la torre al centro della seconde edizione della “Notte Blu”, in programma stasera: una straordinaria occasione per visitare la Centrale in ogni sua parte.
Chi ha avuto la fortuna di prenotarsi per tempo potrà salire fin sopra al “capello” per ammirare la Reggio Emilia notturna. Il “cappello” della torre è il punto più alto della città (ben 55 metri) e contiene circa 2milioni di litri d’acqua buona. Tutt’intorno al “gambo” ci sono altre tre vasche semi-interrate, capaci di 8 milioni di litri d’acqua, prelevata dalle “conoidi” dell’Enza: questa parte della struttura sarà visitabile liberamente.
Poi ci sono i locali tecnici e una sala conferenze che recentemente ha ospitato i lavori conclusivi del progetto europeo Trust, dove gli impianti reggiani sono stati presi a riferimento perché stanno producendo innovazione. Alla “Iren Reggio Est” c’è anche un vero e proprio museo dell’acquedottistica, con 190 pezzi. A fianco trova spazio un laboratorio didattico frequentato ogni anno da oltre un migliaio di alunni delle scuole. Al centro della struttura c’è un giardino ben curato, pronto ad ospitare la grande festa a partire dalle 17.
Tutti i locali saranno illuminati di luce blu. Dopo l’apertura saranno anche presentati i nuovi progetti di Iren Rinnovabili, la società del Gruppo che si occupa della produzione di energia pulita da fonti rinnovabili. Per tutta la durata della Notte circoleranno nel cortile della Centrale i profumi e i sapori dello gnocco fritto cucinato dagli alpini reggiani e musica, all’insegna di una buona festa per tutta la Città.
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