Gazzetta di Reggio

Al reggiano Travaglioli il premio David di Donatello

di Miriam Figliuolo
Al reggiano Travaglioli il premio David di Donatello

Si è aggiudicato la statuetta per il miglior montaggio, era in gara con il film “Anime nere” di Francesco Munzi, ritenuta l’opera più pregevole dell’annata

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ROMA. Per il reggiano Cristiano Travaglioli un altro trionfo. Ieri sera al teatro Olimpico di Roma ha ricevuto il David di Donatello per il montaggio del film “Anime Nere” di Francesco Munzi, la stessa pellicola che ha vinto il premio come miglior film.

Per aggiudicarsi il David, Travaglioli ha battuto la coincorrenza di Francesca Calvelli, con il montaggio di “Hungry Hearts”, di Jacopo Quadri che portava “Il giovane favoloso”, di Massimo Fiocchi e Chiara Griziotti per “Italy in a day” e di Clelio Benevento per “Mia madre”.

Cristiano Travaglioli, montatore di film di successo nato e cresciuto a Reggio Emilia, dopo i fasti di Cannes (dove ha accompagnato come stretto collaboratore varie volte Paolo Sorrentino) e dopo essere stato insignito, il dicembre scorso a Berlino, con l'Efa – l'Oscar Europeo che gli è stato consegnato per il montaggio de "La grande bellezza" (che, è bene ricordarlo, ha conseguito pure l'Oscar come miglior film straniero) – è stato di recente anche sul red carpet del Lido di Venezia per la presentazione proprio del film "Anime Nere" di Francesco Munzi.

Si tratta di una storia di vendette e di sangue, di faide e di sogni infranti, ambientata in Calabria, nel "triangolo delle Bermude" della 'ndrangheta, tra Africo, Platì e San Luca, dove Francesco Munzi ha voluto girare la grande maggioranza delle scene, nonostante in tanti, a cominciare dalla polizia, gliel'avessero "caldamente" sconsigliato.

Anime nere è stato uno dei tre film italiani in concorso alla 71esima Mostra del film di Venezia (gli altri due erano proprio "Hungry Hearts" di Saverio Costanzo e "Il giovane favoloso" di Mario Martone, guarda caso ritrovati entrambi ieri sera a Roma al David).

Cristiano Travaglioli è nato nel 1968 e cresciuto a Reggio Emilia, ma da anni si è trasferito a Roma (dove ha frequentato il Centro Sperimentale). E a Reggio Emilia ritorna molto spesso per trovare i genitori e i molti amici. Definito "Brilliant editor" (montatore di talento) da Variety, Travaglioli è molto stimato nell'ambiente del cinema, dove si è costruito una carriera importante al fianco di alcuni dei registi più promettenti di oggi. Il sodalizio con Paolo Sorrentino dura da anni: suo il montaggio de "Il Divo", "This must be the place" e de "La grande bellezza".

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