Il primo premio Claudio Abbado va a Francesca
Con il suo oboe la Rodomonti sbaraglia tutti Al quarto posto un altro studente del Peri
REGGIO EMILIA. Non è la prima volta che si parla dell’oboista Francesca Rodomonti e dei suoi successi come studentessa “modello” dell’istituto Peri. Ma recentemente la 23enne raccoglie significativi riconoscimenti culminati con la conquista del primo posto alla undicesima edizione del Concorso nazionale per le arti “Claudio Abbado”.
La competizione promossa dal ministero, è destinata alle eccellenze dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica e per quanto riguarda il settore “Interpretazione e composizione musicale” ha designato come svolgimento della prova finale 19 conservatori di tutta Italia. Per quanto riguarda i legni la sede era il Nicolini di Piacenza dove la Rodomonti si è esibita. Ad esaminarla una giuria composta da Gaetano Galli (flautista), Mario Vitale (clarinettista), Gabriele Gallotta (oboista), Evandro Dall’Oca (fagottista) e Levente Puškaš (saxofonista) che, al termine della prova, l’ha proclamata prima degli oboisti.
«Ho suonato il Concerto di Mozart e il pezzo d’obbligo: le Metamorfosi di Britten; eravamo in undici alla finale che non nascondo è stata piuttosto dura – dice la musicista – Sono onorata di aver ricevuto questo premio la cui importanza è grande e inoltre mi infonde ulteriore coraggio per andare avanti e affrontare nuove prove». La voce e lo sguardo di Francesca Rodomonti comunicano un’infinita dolcezza ma, quando parla dello strumento, mostra una determinazione stupefacente.
Lo dice anche la sua insegnante Miriam Moretti che non esita a giudicarla un’ allieva eccezionale, in quanto nella sua persona, predisposizione e passione costituiscono un unicum. «Ho scelto l’oboe dopo aver fatto un anno di violoncello; quando ho sentito quel suono mi ha conquistata subito perché è penetrante e malinconico e il suo timbro è meraviglioso».
La Rodomonti mentre descrive il suo strumento cita anche gli interpreti che nel corso della storia si sono distinti a livelli internazionale, lo fa dimostrando una competenza senza pari. Negli anni più recenti, ha completato la preparazione con Luca Vignali primo oboe dell’Opera di Roma e adesso studia con Domenico Orlando primo oboe della Gewandhausorchester di Lipsia; come incarichi, oltre al Teatro Olimpico di Vicenza dove ha vinto l’audizione, spesso è chiamata al Regio di Torino come aggiunta. Sabato prossimo al Peri, nell’ambito di un concerto pubblico, le viene consegnata la borsa di studio “Augusto Del Rio” che le è stata assegnata insieme a Francesca Vandelli pianoforte come migliori diplomate.
L’ affermazione della Rodomonti al “Premio Abbado”, consolida il prestigio della nostra scuola musicale anche perché un altro suo studente ha fatto registrare un considerevole piazzamento ottenendo il quarto premio: si tratta del contrabbassista Mattia Riva. E a proposito di riconoscimenti, i piccoli chitarristi Gabriele Yuji Procaccia e Tommaso Curti, allievi di Giacomo Bigoni, si sono aggiudicati il primo e secondo piazzamento, nella loro categoria, al Concorso “Val Tidone”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
