La migliore attrice dell’anno sbarca al Sociale
Arianna Scommegna, vincitrice del Premio Ubu 2014, in “Potevo essere io” Un lungo flash back per rispondere a una precisa domanda: cosa ci fa salvare?
REGGIO EMILIA. Reduce dal premio Ubu 2014 (vero e proprio oscar del teatro italiano) come miglior attrice/performer dell'anno, Arianna Scommegna arriva mercoledì 24 giugno e giovedì 25 giugno (ore 21.30) al teatro Sociale di Gualtieri con “Potevo essere io”, pièce diretta da Renata Ciaravino.
Con umorismo e malinconia, la Ciaravino disegna un lungo flashback, pieno di garbo e abilità.
In scena ci sono anche quelle persone-personaggi che hanno attraversato la vita dei due protagonisti: un allenatore di kick boxing, una stella emergente del pop croato, un regista di film porno, una merciaia di Casal di Principe, una cartomante del quartiere di Niguarda. “Potevo essere io” racconta tutto questo cercando la lievità, la commedia che irrompe nella tragedia.
“Potevo essere io” è il racconto di una bambina e un bambino che diventano grandi partendo dallo stesso cortile di periferia negli anni Ottanta. Due partenze, stessi presupposti. Ma finali diversi. E in mezzo la vita e una domanda: cosa ci fa salvare? Cosa ci fa andare da una parte o dall'altra? Quante volte abbiamo detto “potevo essere io e invece, poi, no”. Chi racconta è quella bambina che cerca di capire, insieme allo spettatore, cosa sono state queste due storie, perché e come, e se si sono veramente differenziate, o sono state solo due modi di vivere lo stesso sconcerto.
Bambini con i genitori terroni che giocavano in cortile a lanciarsi palloncini con dentro le lamette, le mamme che facevano le pulizie negli ospedali, i piedi impigliati in scarpe da tennis con la punta tagliata che diventavano sandali da tennis, per risparmiare.
I ragazzi che al parco si sputavano in faccia, dopo essersi tirati i capelli in una piscina comunale, che facevano la tangenziale contromano per scommessa, che facevano l'amore nei parcheggi vuoti dei supermercati.
Quei bambini e ragazzi poi sono cresciuti: ognuno a procedere alla cieca cercando di salvarsi.
“Potevo essere io”, diretto da Renata Ciavarino e interpretato da Arianna Scommegna, può contare sui video e le scelte musicali di Elvio Longato e le luci di Carlo Compare.Supervisione registica di Serena Sinigaglia mentre Elvio Longato è assistente alla regia e ha collaborato alla riduzione del testo. Il set è stato curato da Maria Spazzi e la realizzazione delle scene porta la fiema di Raffaella Colombo, Lidia De Rosa, Anna Masini.
Per informazioni e prenotazioni telefonare al 329/1356183 dalle 18 alle 20.
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