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Finalissima del Premio Augusto Daolio River sale sul podio

Finalissima del Premio Augusto Daolio River sale sul podio

CAVRIAGO. È “She runs” del carpigiano River, la canzone vincitrice del ventunesimo Premio Daolio che ha trovato la sua finalissima all’interno di “Mille e una notte bianca”. River, seguito dal...

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CAVRIAGO. È “She runs” del carpigiano River, la canzone vincitrice del ventunesimo Premio Daolio che ha trovato la sua finalissima all’interno di “Mille e una notte bianca”.

River, seguito dal tutor Arcangelo Kaba Cavazzuti, ha convito la giuria interpretando un brano originale intenso e dalle forti caratteristiche autoriali. “She runs”, suonato solo con chitarra e voce – come tutto il set proposto dal cantante carpigiano – è il brano di apertura del cd omonimo autoprodotto da Francesco Federico Pedrielli, in arte River. Una canzone matura cantata da un giovane talento che sicuramente farà sentire ancora la sua voce.

River ha imparato a suonare la chitarra da piccolo avvicinandosi alla musica rock e metal. Crescendo sono arrivati gli ascolti di John Mayer, Neil Young, Nick Drake, Jeff Buckley, Paolo Nutini, Matt Corby e l’avvicinamento alla chitarra acustica e al canto. Per Francesco la cover assegnata dalla giuria è stata “Si è spento il sole”, di Adriano Celentano, riarrangiata egregiamente insieme a Kaba Cavazzuti. A premiare il vincitore del Daolio, con l’assessore ai Giovani Stefano Corradi, c’erano Rosi Fantuzzi, compagna di Augusto Daolio, e il presidente della giuria Franco Montanari.

Al secondo posto si sono piazzati gli Undercover Brothers, guidati dal tutor Fabrizio Tavernelli. Il brano proposto dalla band di Fiorano si intitola “Nubi negli occhi”.

A loro va anche il premio per il miglior live della serata e la menzione speciale “Enrico Fontanelli” che la giuria, insieme alla famiglia del giovane musicista scomparso, assegna alla band che mostra particolari doti di ricerca e sperimentazione musicale. A consegnare il premio per la menzione, insieme al fratello di Enrico, Fabrizio Fontanelli, c’era Max Collini, cantante degli Offlaga Disco Pax. Il gruppo di cui Fontanelli era stato fondatore. Per Undercover Brothers la cover da reinterpretare è stata “Non è Francesca” di Lucio Battisti.

Da segnalare la cover “Amor mio” nella versione prodotta da Fuximile. Il Premio Daolio chiude i battenti assegnando 700 euro al primo classificato, 400 euro alla miglior performance live e 200 euro ai terzi classificati. Tutti buoni acquisto vincolati a spese a carattere musicale.

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