Gazzetta di Reggio

CINEMA

Il reggiano Travaglioli vince due Nastri d’argento

di Sandra Campanini
Il reggiano Travaglioli vince due Nastri d’argento

Taormina, l’importante riconoscimento per “Anime nere” e “La giovinezza”. Ad agosto tornerà a lavorare con Paolo Sorrentino alla serie “Il giovane Papa”

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Sono stati assegnati i Nastri d’Argento al Teatro Antico di Taormina.

A ricevere l’importante riconoscimento – come sempre assegnato dal Sindacato giornalisti cinematografici italiani – è stato il reggiano Cristiano Travaglioli, fresco di David di Donatello per il montaggio di “Anime nere” di Francesco Munzi. Il nostro concittadino, che vive a Roma da anni, si è aggiudicato il premio per il montaggio di “Anime nere” e de “La giovinezza” di Paolo Sorrentino.

Travaglioli aveva come concorrenti Clelio Benevento per “Mia madre” di Nanni Moretti; Esmeralda Calabria per “Il nome del figlio” di Francesca Archibugi; Marco Spoletini per “Il racconto dei racconti” di Matteo Garrone; Francesco Calvelli per “Hungry hearts” di Saverio Costanzo e “Latin lover” di Cristina Comencini.

Sul podio dei Nastri d’Argento “Anime nere”, “Il racconto dei racconti” e “La giovinezza” che conquistano tre premi ciascuno. Ai voti dei giornalisti cinematografici, i riconoscimenti mancati a Cannes e Venezia sono stati riscattati da un pareggio tra gli autori e i titoli più interessanti dell’anno.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.8783979:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2014/03/04/news/con-travaglioli-l-oscar-parla-reggiano-1.8783979]]

Paolo Sorrentino ha vinto come regista del miglior film 2015 per “La giovinezza”, che conquista anche fotografia (Luca Bigazzi) e montaggio (Cristiano Travaglioli). Ad “Anime nere” di Francesco Munzi vanno i Nastri per il montaggio (ancora Cristiano Travaglioli), la migliore produzione, la sceneggiatura (ancora Munzi con Fabrizio Ruggirello e Maurizio Braucci).

Tre Nastri d’Argento anche a “Il racconto dei racconti” di Matteo Garrone, con i costumi, il sonoro in presa diretta e per le scenografie.

Travaglioli aveva già ricevuto importanti riconoscimenti anche a livello europeo con l’Efa (l’Oscar europeo) come miglior montatore per “La grande bellezza” di Sorrentino. E solo un mese fa è stato ospite al Rosebud dove ha tenuto una interessantissima lezione di montaggio su quel film.

Ad agosto tornerà a lavorare al montaggio a fianco di Paolo Sorrentino alla nuova serie “Il giovane Papa” (titolo provvisorio) che dovrebbe essere interpretato da Jude Law.Law reciterebbe la parte di un pontefice della linea conservatrice reclutato dal Vaticano stufo dei liberali.

Il cosceneggiatore Tony Grisoni ha detto recentemente a Variety: «Nessuno, neppure in Vaticano, è realmente preparato a quanto questo Papa americano segua la linea dura», ha detto. Le riprese della serie di 8 episodi, di 50 minuti l’uno e in lingua inglese , si svolgeranno in Vaticano e Stati Uniti e dovrebbero partire a Cinecittà a luglio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google