Zamboni inaugura la stagione estiva del Teatro Sociale
LUZZARA. Parte stasera la scommessa messa in piedi dal Teatro Sociale di Luzzara con Fadia Bassmaji-Compagnia Quinta Parete, e con il sostegno della Fondazione Un Paese. In attesa della riapertura...
LUZZARA. Parte stasera la scommessa messa in piedi dal Teatro Sociale di Luzzara con Fadia Bassmaji-Compagnia Quinta Parete, e con il sostegno della Fondazione Un Paese.
In attesa della riapertura del teatro di Luzzara, infatti, sono in programma due appuntamenti che rientrano nella prima rassegna estiva del Teatro Sociale.
Questa sera, alle 21.30, si comincia con la vibrante musica di Massimo Zamboni in L’eco di uno sparo che riecheggia le lotte, la miseria ma anche la speranza luminosa di un popolo, quello italiano, che voleva la libertà e se l’è ripresa.
Con Massimo Zamboni (chitarra elettrica, acustica e voce), Emanuele Reverberi (violino e sax) e Cristiano Roversi (stick bass, basso e synths).
“L'eco di uno sparo-Cantico delle creature emiliane” è il titolo del nuovo libro di Massimo Zamboni, chitarrista e fondatore di Cccp e Csi, pubblicato da Einaudi nella serie Super Coralli. «Questo ho imparato raccontando – commenta lo stesso Zamboni – ogni sparo da precedenti spari è generato e a sua volta genera spari successivi, nell’instaurarsi di catena senza fine. L’eco di uno sparo non si acquieta mai».
Si continua martedì prossimo, il 7 luglio, con Parlami d’amore (sempre alle 21.30) di Compagnia Quinta Parete, una commedia d’amore infinita, ciclica, che avvicina e allontana l’uomo dal suo desiderio e pone interrogativi quotidiani. Se l’amore nella storia è una costante, il modo di parlarsi d’amore e le parole per dire “ti amo” nel tempo si sono modificate, accorciate, stropicciate, hanno cercato di sintetizzare un concetto così ampio che appunto non si sa mai come spiegare.
Si fa pausa una settimana per lasciar spazio alla Fiera di Luzzara e si riprende martedì 21 luglio alle 21.30 con la tragedia pop Liberi di r/esistere: un gruppo di adolescenti guidati da Fadia Bassmaji e Enrico Lombardi che si domanda cos’è resistere oggi e cos’è la libertà. La rassegna saluta l’estate con l’ultimo appuntamento in programma martedì 28 luglio, semprealle 21.30, con Tu, mio (con Marianna Esposito e Ettore Distasio di Compagnia Teatring di Milano), ancora amore e resistenza, presente e passato che danzano insieme sulle parole di Erri De Luca.
Martedì 7 luglio, alle 18.30, la rassegna si arricchisce con l’incontro “Quel Paese e la fotografia sessant’anni di dialogo per immagini”. Luzzara e la sua storia saranno al centro del racconto poetico di Gianni Berengo Gardin che attraverso la sua opera fotografica collegherà Luzzara e il mondo in un incontro al Centro Culturale Zavattini.
Tutti gli appuntamenti teatrali sono in piazza Tedeschi, al termine degli spettacoli il pubblico potrà fare uno spuntino notturno, chiacchierare con gli artisti, incontrare amici, lasciarsi coinvolgere dalla magia della luna presso il parco del Centro Culturale Zavattini. Ogni serata ha un tema differente, Musica, Fotografia, Opere inimmaginabili, Teatro.
Tutti gli appuntamenti sono gratuiti. Info: 0522-977612.
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