Gazzetta di Reggio

Zamboni e Lindo Ferretti di nuovo insieme sul palco

di Adriano Arati
Zamboni e Lindo Ferretti di nuovo insieme sul palco

Averrà il 7 novembre (ore 18.30) nella sala degli Specchi del teatro Valli L’occasione viene dalla lettura di “L’eco di uno sparo”. È già corsa ai biglietti

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REGGIO EMILIA. Di nuovo insieme, almeno per una lettura. Sta generando un’eco notevole, soprattutto fuori Reggio dove tanti fan si stanno già preparando a una gita autunnale sulla via Emilia, l’annuncio della lettura congiunta di Massimo Zamboni e Giovanni Lindo Ferretti in programma il 7 novembre al Valli.

Un momento insieme per i due fondatori dei CCCP e poi dei CSI, figure amatissime e conosciutissime della musica ma anche della cultura italiana dell’ultimo trentennio abbondante. Non collaborano insieme dal nuovo millennio, per il rammarico degli appassionati “terminali” che sognano una riunione artistica.

Ipotesi quanto mai improbabile, se si parla di un progetto concreto. Un ritrovo su un palco, per delle letture e non della musica, invece arriverà.

Sabato 7 novembre, alle 18.30, la sala degli Specchi del teatro Valli ospiterà “Cantico delle creature emiliane”, un reading con Massimo Zamboni e Giovanni Lindo Ferretti. Sarà una lettura a due voci «dedicata a Reggio Emilia», dell’ultimo libro di Zamboni “L’eco di uno sparo. Cantico delle creature emiliane”, da poco uscito per Einaudi.

Un testo in cui Zamboni affronta il passato della sua famiglia e del nonno, gerarca fascista ucciso poco prima della Liberazione. Una figura che per decenni non ha conosciuto, sino alla ricerca culminata nel volume uscito per il 70esimo della Liberazione assieme a “Breviario partigiano”, che raccoglie un disco, un film e un breviario di autori vari.

«Massimo Zamboni narra una storia su Reggio Emilia che, da nipote, non ha vissuto. Per farlo chiama con sé alla lettura Giovanni Lindo Ferretti, compagno di storie vissute assieme», si spiega nella presentazione dell’evento.

Non è il primo ritrovo pubblico della coppia, che due anni fa si presentò assieme agli altri due pezzi storici dei CCCP, Fatur e Annarella, per la presentazione di un libro fotografico durante Fotografia Europea. E anche all’epoca il rumore attorno al brevissimo ed estemporaneo evento era stato parecchio. Inevitabile, visto il fortissimo culto attorno alla band reggiana, vivo sia fra i ventenni degli esordi, oggi più vicini ai 60 che ai 50, ma anche fra i giovani appassionati contemporanei.

È bastato l’annuncio dell’evento, ripreso dal Facebook di Zamboni e dal Twitter della casa editrice Einaudi, per dare via a una bella tempesta. I commenti sono tantissimi, soprattutto fra chi vive lontano dall’Emilia e aspettavo un momento simile da tempo. E c’è chi scrive: «Non si può mancare! Rimango almeno 3 giorni».

Decine di persone si stanno già informando su come funzionerà il pomeriggio, sui biglietti e su eventuali altre iniziative: difficile aspettarsene, si tratta “solo” di un ritrovo fra due vecchi amici.

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