Sette gruppi rock reggiani sul palco per far rivivere i ruggenti anni ’60
Il concerto mercoledì dalle 21.30 al circolo Unicredit-Carire. Presenti tra gli altri i Teck, gli Evergreen, i Randagi e i Virus
REGGIO EMILIA. Sette complessi per festeggiare i cinquant’anni del Rock reggiano si ritroveranno mercoledì al circolo Unicredit-Carire, per un evento unico e irripetibile che ripercorre mezzo secolo di rock in salsa reggiana.
Sarà un grande corale concerto in cui musicisti irriducibili, inossidabili, insospettabili, ma da sempre e per sempre innamorati della musica, torneranno per una sera sul palco. Sono professionisti, imprenditori, operai, impiegati (e molti di loro over 65), che nel cuore hanno la stessa passione di allora e che hanno avuto l’idea di festeggiare tutti insieme i cinquant’anni dei gruppi rock che negli anni sessanta hanno imperversato nei tanti locali nel reggiano. Molti dei quali nel frattempo hanno chiuso per diventare tutt’altro. Così come molti gruppi si sono sciolti ufficialmente, ma per continuare invece a “suonarsela” tra di loro.
Ci saranno i Teck, che in occasione del loro 50esimo compleanno festeggeranno assieme agli Evergreen, Le Voci del silenzio, i Mani, i Man dei Peccatori, i Randagi, e i Virus. Nomi che oggi ai giovani non dicono probabilmente nulla, ma che ai loro genitori e nonni richiamano alla memoria le tante serate e soprattutto i pomeriggi della domenica trascorsi con gli amici e le amiche.
Musicisti o musicanti entusiasti che sono stati i primi frutti di quel terreno fertile che ha fatto di quell’area che va tra la via Emilia e il west, una terra di musica .
A condurre la serata di mercoledì 15 luglio, in programma al Circolo Unicredit-Carire di via Settembrini dalle 21.30 in poi, sarà Moreno Rossi che vedrà ospite anche Rosanna Fantuzzi (moglie di Augusto dei Nomadi) e presidente dell’associazione benefica “Augusto per la vita”.
«Nel corso della serata – spiega il conduttore Moreno Rossi – si alterneranno sul palco sette tra le formazioni più conosciute e amate dai teen- ager reggiani di quel periodo». Ma sarà anche un gioco quello di riconoscere, nei musicisti che saliranno sul palco, i beniamini di cinquant’anni fa. Un gioco nel gioco, per trascorrere insieme una serata di allegria all’insegna della buona musica e condividere i propri ricordi con gli amici.
Un evento unico che non è mai stato realizzato prima, nato dalla voglia di alcuni musicisti di allora di ritrovarsi insieme. Moreno Rossi, che musica la fa da sempre e dal 1972 è diventata la sua professione, ricorda con affetto quegli anni. «Quando a Reggio e provincia – racconta – assieme ai complessi reggiani si esibivano nomi che hanno lascato un segno nella musica italiana come i Pooh, Piergiorgio Farina, Andrea Mingardi, Hengel Gualdi, Vanni Catellani o i Selvaggi di Dante Torricelli».
Poi Rossi snocciola anche i nomi di tanti locali di allora, quelli invernali e quelli estivi della città e della provincia. Dalla Tavernetta all’hotel Astoria (che d’estate si trasferiva alla Vasca di Corbelli), al Tarantola, al Ragno d’oro, al Gallery di Daniele Piombi, e a quelli in provincia come il Lido di San Polo e al Lido Po di Boretto. «Dove Silvio Berlusconi – svela – si esibiva assieme a Fedele Confalonieri al pianoforte».
E al Vallechiara di Cadelbosco Sopra «dove – ricorda ancora Moreno Rossi – Zucchero veniva ad ascoltarmi». O il Gabbiano e la Bussola di Rivalta «dove mi esibivo assieme a Paolo Gianolio, che oggi suona con Claudio Baglioni». Tante insegne luminose che nel frattempo sono scomparse e che mercoledì, al circolo Unicredit -Carire, per una sola notte torneranno ad accendersi assieme alla musica dei protagonisti dei ruggenti anni Sessanta del rock reggiano.
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