Il Quartetto Lyskamm apre il Festival
Prima giornata con il musicologo Cappelletto, al via anche le masterclass. Domani tocca a Gargiulo
SAN POLO. Prende il via il Festival Sesto Rocchi, un appuntamento oramai tradizionale che comprende masterclass con nomi prestigiosi nel campo degli strumenti ad arco e i concerti serali tenuti dai musicisti ospiti, ma anche dai docenti e dagli allievi.
SESTO ROCCHI. Nato a San Polo nel 1909 e morto Reggio Emilia nel 1991, iniziò la sua formazione alla Scuola di Liuteria del Conservatorio di Parma, sotto la guida di Gaetano Sgarabotto. Dopo sei anni, si trasferì a Milano per perfezionarsi con il maestro liutaio Leandro Bisiach, nel cui laboratorio potè non solo costruire parecchi violini ma anche studiare la costruzione di violini antichi, il che gli fu di grande utilità nella sua attività indipendente. Per la realizzazione di strumenti dalla ottima qualità, ricevette numerosissimi riconoscimenti internazionali.
Nel 1980 la nomina a curatore del violino di Paganini detto il “Cannone”, costruito nel 1743 da Guarneri del Gesù.
IL FESTIVAL. Organizzato dalla figlia del grande liutaio, Laura, insieme al marito Franco Prodi, che ne è il presidente, con il contributo e il supporto del Comune, trova in Antonello Farulli, nella veste di direttore artistico, una firma più che autorevole. Formano la squadra dei docenti: Tiziano Mealli, Andrea Nannoni, Christophe Giovaninetti, Andrea Repetto e Manuel Zigante. Farulli nipote di Piero, la viola del Quartetto Italiano, musicista eccellente e dal forte carisma, da sempre ha cercato di rendere viva la manifestazione coinvolgendo tutto il paese e nello stesso tempo aprendo al pubblico ogni iniziativa comprese le masterclass che si tengono a partire da questa mattina presso la Casa Atelier del Maestro Rocchi (via San Matteo, 2) dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30; la masterclass del quartetto Lyskamm invece, organizzata per domani mattina, avrà luogo presso la Torre dell’Orologio alle 9.
Sarà proprio il Lyskamm ad inaugurare, oggi, alle 21, le perfomance, ad ingresso gratuito, che saranno ospitate nella chiesa del Castello. Composto da Cecilia Ziano e Clara Franziska Schötensack (violini), Francesca Piccioni (viola) e Giorgio Casati (violoncello) è stato fondato nel 2008 in seno al Conservatorio Verdi di Milano. È stato allievo del Quartetto Artemis all’Università delle Arti di Berlino. In seguito partecipa al circuito Ecma (European Chamber Music Academy). L’anno scorso, il quartetto riceve il premio Vittorio Rimbotti, mentre pochi mesi fa a Graz, vince il secondo premio del Concorso Internazionale “Franz Schubert und die Musik der Moderne”.
Proprio su Schubert è incentrato il concerto nel quale verrà eseguito oltre al Quartettsatz, l’ultimo Quartetto, il n.15 in sol maggiore, estremo suo capolavoro. Alla serata prende parte, in qualità di voce narrante, lo studioso e musicologo Sandro Cappelletto che leggerà alcuni brani tratti dal suo ultimo libro “Schubert, da straniero inizio il cammino. Ultimo anno”.
A seguire, domani sera, è di scena il giovane pianista napoletano Andrea Gargiulo nel recital “Jazzista per un’ora”, mentre mercoledì il Quartetto Navarra interpreterà tutta musica di autori del ’900: Britten, Ravel e del lettone Peteris Vasks. Dopo i concerti degli allievi che avranno luogo giovedì 6 e venerdì 7 agosto, sabato sarà la volta del concerto dei docenti impegnati in musiche di Franck e Brahms.
Il festival si conclude domenica 9 agosto con un’esibizione, alle 11, del Coro Estense, diretto da Luigi Pagliarini - in programma alcune Cantate di Bach- e da ultimo, alle 15, la Grande Maratona.
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