Gargiulo insegna il jazz ai bambini
Il pianista ha coinvolto anche chi non aveva mai suonato il piano
SAN POLO. Chi l'ha detto che il jazz è solo per pochi esperti ? Bastano tre note e anche la persona più stonata è in grado di suonare un pezzo di jazz. L’ha dimostrato, martedì sera, il pianista napoletano Andrea Gargiulo che ha invitato al pianoforte una persona del pubblico completamente digiuna di musica facendole suonare uno swing molto piacevole con il coinvolgimento entusiasta della platea. Così con Raphael che ha solo 10 anni e non ha mai suonato il pianoforte. Una serata completamente diversa da quelle che propone da otto anni il Festival di musica da camera Sesto Rocchi ma molto gradita da chi ama la musica comunque.
In realtà per arrivare al livello di bravura di Andrea Gargiulo occorrono parecchi anni e tanta passione: ha iniziato a studiare pianoforte classico a 11 anni, si è diplomato al conservatorio ma il fascino per il jazz fin da bambino gli ha segnato il destino.
Gargiulo è docente presso il Conservatorio di Bari. «Scelgo le canzoni che hanno una storia che mi ispira e le maltratto un po' - ha svelato - Certo è difficile interpretare canzoni anche famose come "Born in the Usa" che hanno solo due accordi, ma bastano poche note, la voglia di mettersi in gioco, di dire "Io ci provo" e quindi "ci riesco».
Oggi, alle, 11, sotto alla Torre dell'Orologio, si terrà il concerto aperitivo degli studenti con il Trio Arcus composto da Yulia Verbitskaya (violino), Gabriele Totaro (viola) e Martino Oliviero (violoncello) che eseguirà di Beethoven . L'ingresso ai concerti è libero.
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