Il Teatro dei Quartieri è diventato un libro, anzi tre
Un’esperienza fondamentale di diffusione della cultura fra i reggiani Raccolte le riflessioni, le idee e il significato storico di un modo di vivere la città
REGGIO EMILIA. Per tutta estate è possibile visitare l'installazione del Teatro dei Quartieri realizzata presso la Biblioteca Panizzi, al piano terra. Si tratta di una mostra che, oltre a illustrare il lavoro pluridecennale del Teatro dei Quartieri, annuncia la pubblicazione di tre libri che raccontano cronologia, poetica e riflessioni sull'esperienza.
Il Teatro dei nei Quartieri è diventato un libro, anzi tre. Non si sapeva proprio da che parte cominciare per raccontare una storia lunga e originale che ha tracciato un solco in città in cui tanti, per fortuna, stanno ancora camminando.
Non si sapeva come raccontare un teatro che per anni si è acceso la sera nelle periferie, nei cortili diventati teatri elisabettiani, o nelle cantine e sulle scale condominiali, gradini come gradinate su cui fare accomodare il pubblico, accorso spesso per vedere se stesso. Il Teatro dei quartieri ha sempre lavorato per accostamenti, avvicinando le generazioni, gli abitanti e i passanti di ogni luogo e di ogni epoca. Ha dato scandalo raccontando il 7 luglio con le immagini del G8 di Genova ma anni dopo questo accostamento è stato ampiamente riconosciuto. Ha portato la gente in bicicletta ad ascoltare i testimoni degli eventi più importanti o sconosciuti della città, preparato guide e videoguide dei quartieri popolari e usato la fotografia per raccontare le strade, ponendo le persone al centro come monumenti effimeri, paesaggi umani indimenticabili. Della fotografia ha fatto poi un gioco di strada, dei filmati dei documenti, costruendo un ampio archivio che raccoglie esperienze e conoscenze indispensabili per leggere la città. Ha costruito musei condominali e ha documentato le collezioni universali degli adolescenti, ha attraversato le scuole, i centri sociali, le case e le cose a volte portandole con sé, come nelle esposizioni abitabili su Via Compagnoni e Le Reggiane.
Raccontare tutto questo e altro non era facile, così si è optato per tre narrazioni diverse: un libro presenta la Cronologia, un altro racconta la Poetica, infine Diario Glossario raccoglie le riflessioni, le idee e soprattutto il diverso significato dato alle parole, infatti, per "teatro" s'intende inquadrare l'esistente senza mai ritagliarlo dal contesto. I tre libri, realizzati con il contributo della Fondazione Manodori mentre Delicatessen ha curato la grafica, si possono trovare nella sezione conservazione della biblioteca Panizzi, dove attualmente sono presentati con un'installazione, e biblioteche decentrate. Sono disponibili anche online sul nuovo sito wwwteatrodeiquartieri.it, ma si possono anche ordinare presso lo store 55mq con vigna in Via dei due Gobbi in città.
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