Gazzetta di Reggio

Con il Festival Sesto Rocchi il paese diventa un palcoscenico

SAN POLO. Magnus Johnston e Marije Ploemacher (violini), Simone van del Giessen (viola) e Brian O’Kane (violoncello), i componenti del Quartetto Navarra, hanno incantato il pubblico del Festival...

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SAN POLO. Magnus Johnston e Marije Ploemacher (violini), Simone van del Giessen (viola) e Brian O’Kane (violoncello), i componenti del Quartetto Navarra, hanno incantato il pubblico del Festival Sesto Rocchi in corso in questi giorni e che si chiuderà domenica. L’esecuzione perfetta di autori come Vasks, Britten e Ravel, tutti del Novecento, ha suscitato un’immensa ammirazione nel pubblico che ha applaudito a lungo. Concerto da grandi emozioni è l’unanime giudizio della platea entusiasta per questo Quartetto. Ancora una volta risulta vincente la scelta del direttore artistico Antonello Farulli che ha sottolineato come il festival continua a crescere in termini qualitativi aprendosi ai quartetti europei che suonano nelle sale più importanti. Oltre ai concerti serali, proseguono i concerti aperitivo degli allievi nel centro del paese: giovedì mattina ha suonato il Trio Arcus, composto da Yulia Verbitskaya (violino), Gabriele Totaro (viola) e Martino Olivero (violoncello). Smattina, alle 11, sotto alla Torre dell’Orologio sarà con il Duo Boccherini (Rosalba Serro, viola e Martino Olivero, violoncello) che eseguirà Boccherini sonata in do minore. E la sera con il concerto degli allievi nella chiesa del castello, alle 21. Ingresso libero.

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