Gazzetta di Reggio

il festival a San polo

Chiusa con un ottimo successo l’ottava edizione del Sesto Rocchi

Chiusa con un ottimo successo l’ottava edizione del Sesto Rocchi

SAN POLO. Maria Barbero, 16 anni, che suona la viola, e i fratelli Nicola, 17 e Pietro, 18, che suonano il violino, hanno partecipato per la prima volta alle masterclass del Festival Sesto Rocchi,...

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SAN POLO. Maria Barbero, 16 anni, che suona la viola, e i fratelli Nicola, 17 e Pietro, 18, che suonano il violino, hanno partecipato per la prima volta alle masterclass del Festival Sesto Rocchi, che si è concluso proprio ieri, e ne sono entusiasti.

Abitano a Montechiaro d’Acqui, in provincia di Alessandria, dove tutti e tre frequentano il Liceo artistico architettura e ambiente e il conservatorio. Pur così giovani fanno già parte di un quartetto, il Quartetto Junior Classica. Al masterclass hanno avuto come insegnanti Antonello Farulli, Andrea Repetto, Manuel Zigante e Christophe Giovaninetti. «Partecipare al festival è stata per noi un’esperienza molto bella. Ci siamo trovati molto bene ed abbiamo imparato tecniche e consigli che metteremo in pratica suonando con il nostro quartetto», afferma Maria Barbero, occhi azzurri e riccioli d’oro, che ha iniziato a studiare il violino a 5 anni e la viola a 11 anni.

In tutto sono una trentina gli allievi che si sono iscritti al masterclass del festival provenienti da varie città italiane ma anche dalla Corsica, dalla Francia e dalla Siberia. Anche l’ottava edizione del festival si è chiusa così con un grande successo e con soddisfazione per gli organizzatori, Laura Rocchi, figlia del liutaio Sesto, Franco Prodi, presidente del festival, Mirca Carletti ed Edmondo grasselli, sindaco e vicesindaco del Comune di San Polo.

«Visto l’alto livello didattico che offre il festival, auspichiamo di diventare un punto di riferimento e di attrarre sempre più giovani allievi da tutta Europa», commenta Franco Prodi. «Nel firmamento italiano dei festival estivi, il Rocchi si è guadagnato un posto speciale – aggiunge Antonello Farulli, direttore artistico – Si tratta di una mistura originale che combina molti elementi del mondo della musica, dell’educazione al suo linguaggio e che sa coniugare a forme elementari e commoventi di musica d’insieme, risultati di valore assoluto».

«Il Comune di San Polo ha collaborato fattivamente mettendo a disposizione le belle e antiche “locations” e la propria struttura organizzativa – afferma il vicesindaco Grasselli – Un saluto e un lungo abbraccio a tutti i ragazzi, agli insegnanti, ai collaboratori, ai volontari, al direttore Farulli, a Laura Rocchi e a Franco Prodi che hanno trasformato questo Festival in uno dei più più importanti momenti culturali e musicali della nostra provincia e un arrivederci nel 2016».

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