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Alla Notte della Taranta Ligabue supera l’esame

Alla Notte della Taranta Ligabue supera l’esame

Molti avevano storto la bocca per la partecipazione del rocker al festival Ma alla fine la sua esibizione davanti a 200mila persone è stata un successo

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REGGIO EMILIA. «Grazie per l’ospitalità, grazie per il vostro affetto, per il calore... e grazie per questa bellissima realtà». Così Luciano Ligabue ha salutato le migliaia di persone che hanno partecipato ieri sera alla Notte della Taranta a Melpignano (Lecce). Ad assistere al grande concerto erano in 200mila.

Entusiasti per le sue esibizioni sia i fan della Taranta sia quelli di Ligabue, a discapito di chi, nei giorni scorsi aveva criticato contaminazioni, a loro dire discutibili, tra generi e tradizioni musicali. Sul palco Liga era con la superband formata da Phil Manzanera, Paul Simonon, Tony Allen, Luciano Luisi e Fede Poggipollini, e ha eseguito quattro brani (di cui due della tradizione salentina): “Ndo, Ndo, Ndo”, “Bella ci dormi” (eseguita duettando con Alessia Tondo), “Il muro del suono” e “Certe notti”. È poi tornato sul palco per il gran finale insieme a tutti gli artisti e i musicisti dell’Orchestra Popolare “La notte della Taranta”.

In 80mila avevano assistito, qualche ora prima, alle prove generali e in 200mila erano attesi per assistere al “concertone” di Melpignano. E così è stato. «Per fortuna che sono le prove, siete miliardi». Così aveva reagito il rocker davanti agli 80mila “tarantati” durante le prove.

Per Ligabue, a Melpignano, è stata dunque una prova anche di altro genere in vista del suo concertone al Campovolo il 19 settembre. Almeno 150mila infatti Luciano ne attende qui per l'occasione. «Ho temuto – ha detto il rocker in questa circostanza – di essere come un elefante in una cristalleria, come quello che arriva a fare chiasso».

Invece entusiasti sono tantissimi commenti lasciati qua e là dai fan sui vari social network. Sul profilo Facebook ufficiale del Liga oltre 11mila i “mi piace” al post di ringraziamento. Ester Carrisi dice: «Grazie per aver reso magica la mia terra e nel cantare il mio dialetto salentino sei stato divino. Sei un artista completo». E Raffaele Martano: «Nessuno mai come Luciano si è accostato alla nostra tradizione popolare Salentina con tanto rispetto. Un vero artista non si smentisce mai». «Uno spettacolo di qualità, volto ad esaltare e tramandare la tradizione della musica popolare salentina e al tempo stesso a farla dialogare con linguaggi musicali più o meno lontani da essa – dice del festival Chiara Urzì paludendo l’esibizione del rocker – Stessa cosa dicasi per i brani eseguiti da Luciano».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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