Gazzetta di Reggio

È il giorno di “The Prodigy” e del loro sound travolgente

di Miriam Figliuolo
È il giorno di “The Prodigy” e del loro sound travolgente

L’area Campovolo mobilitata per le migliaia di fan, pronto anche il campeggio Il leader Howlett: «La dance è commerciale e pigra, noi invece diamo la sveglia»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Da giorni non si aspettava altro e l’attesa si è trasformata via via in ansia e trepidazione, sia per gli organizzatori dell’evento che per le migliaia di fan – se ne attendono oltre cinquemila. Ma oggi, finalmente, il gran giorno è arrivato quello, del concerto, unica tappa in Italia del tour mondiale, dei The Prodigy al Campovolo, nell’ambito di FestaReggio.

Forse questa è l’ultima occasione per il pubblico in Italia di vedere la band esibirsi insieme sul palco – rumors parlano di una separazione, mentre altri “ben informati” fanno riferimento a un nuovo lavoro al quale il trio starebbe già lavorando, dopo l’uscita di questi ultimi giorni, “The night is my friend”, contenente alcuni remix e l’inedito “Awol” (“assente ingiustificato”, che suona come un messaggio neppure troppo velato a chi si perderà lo spettacolo).

Ma se il futuro si mostra incerto, non c’è alcun dubbio sulla grinta ancora integra dei tre, dopo 25 anni di musica “dura”. «A me piace la musica che sa prendere a schiaffi, per darti una sveglia», ha affermato Liam Howlett, il 43enne leader e fondatore del trio, in un’intervista rilasciata di recente al Corriere della Sera.

E se quella di stanotte è stata ribattezzata da subito la lunga notte dell’elettronica loro, i The Prodigy, ci tengono a fare le debite distinzioni. Elettronica sì, ma quella che nasce dalla fusione perfetta tra rock e techno, non già i suoni commerciali suonati da dj star di oggi, come Guetta. «Il suo stile è morbido – precisa Howlett sempre nell’intervista –. Noi siamo altra cosa. La nostra cultura è molto distante dalla loro, trovo stupido chi ci associa a certa gente. Quello che oggi si definisce dance è commerciale, manca la voglia di sperimentare. L’elettronica oggi è troppo morbida, delicata, pigra e compiaciuta... Allo spirito punk che caratterizzava i nostri primi lavori oggi si è sostiuita una certa tendenza a scopiazzare... a fare il compitino. Vedo poche cose originali in giro».

La serata dunque al Campovolo si prospetta davvero adrenalinica. A preparare come si deve il terreno ci penserà il rapper sardo Salmo insieme a DJ SlaiT del collettivo Machete, a partire dalle 20.

Prima di loro la musica risuonerà, potente, tra i tanti che prenderanno posto nell’area campeggio, le cui porte aprono alle 14 e che resterà aperto fino alle 12 di domani. La biglietteria aprirà alle 16.30 – di ticket ieri ne erano già stati staccati 5mila. Alle 18 l’apertura dei cancelli.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google