Sette giorni a Bengodi
A Palazzo Casotti le esposizioni dedicati al tema del cibo sono visitabili tutti i giorni, compresa la domenica mattina
REGGIO EMILIA. Dal 24 agosto è possibile visitare tutti i giorni compresa la domenica mattina a Palazzo Casotti ( ingresso via Toschi 1/B) le mostre inserite nel programma della manifestazione “Le Contrade di Bengodi”, a cura di Vitaliano Biondi, realizzato nell’ambito programma territoriale di eventi We Are Reggio Emilia per Expo (Info www.bengodi.eu www.reggioexpo2015.it facebook lecontradedibengodi).
Le mostre a ingresso gratuito sono aperte da lunedì a sabato 8,30-13 e 14,30-18; domenica 9-12. La rassegna affronta l’approccio al cibo con una riflessione su tematiche di scottante attualità come quello della fine dell’agricoltura tradizionale, della tutela della biodiversità, della difesa dell’ambiente.
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Nel cortile interno di Palazzo Casotti si resta sorpresi dai giganteschi attrezzi rurali la come la vanga, la zappa e la roncola dell’Antica Ferriera Barsi di Camaiore: l’unico Opificio ancora presente nella lussureggiante cornice delle Apuane meridionali, lungo il Rio Lombrici, con gli antichi strumenti mossi dall'energia idrica, tutt'ora in funzione.
Inoltre nella sala espositiva cade a fagiolo la mostra fotografica di Daniele Cavadini, uno dei più importanti fotografi professionisti di natura Italiani, dedicata alla forma sorprendente del fagiolo, un ortaggio umile ma importantissimo per l’agricoltura mondiale con una storia che si intreccia da molti secoli indissolubilmente a quella dell’uomo.
E’ presente in mostra anche una accurata selezione di antichi frumenti della Azienda sperimentale Stuard di Parma oltre a una esposizione di acquerelli a cura di A.E.R.AV (Associazione Emiliana Romagnola Avicultori) dedicata alle razze avicole.
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C’è poi la mostra, a cura dell’associazione R.A.R.E. (Razze autoctone a rischio estinzione) che la promuove con la facoltà di Agraria dell'Università di Torino, su biodiversità e risorse genetiche animali.
L’associazione Rare (Razze autoctone a rischio di estinzione) aderisce alla rete europea Save foundation e promuove programmi per la salvaguardia degli animali da allevamento.
"Piante Cibo del Mondo. 15 agronomi innovatori europei dal '500 ad oggi" a cura di Mimma Pallavicini è dedicata invece agli agronomi dal ’500 ad oggi hanno dato un contributo alla definizione, all’evoluzione e alla divulgazione delle scienze della terra nel Vecchio Continente e hanno aperto scenari sino al loro tempo impensabili.
Chiude la panoramica uno sguardo ai grandi pensatori e agli sperimentatori di scienze agrarie come Masanobu Fukuoka (1913-2008), microbiologo e fitopatolo giapponese, Norman Borlaug (1914-2009) il premio Nobel per la pace statunitense, il naturalista Bill Mollison (1928) e l’agronomo e ecologo David Holmgren (1955). Senza dimenticare lo scrittore e poeta americano Wendell Berry (1934) che invoca la sostenibilità e stili di vita più vicini alla natura e l’ambientalista indiana Vandana Shiva (1952).
Info:Info www.bengodi.eu www.reggioexpo2015.it facebook lecontradedibengodi.
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