Da oggi a domenica il mondo si racconta al “Festivaletteratura”
Cinque giorni per parlare di libri ma anche di legalità e cibo Non mancheranno “pillole” di sport e focus sulla Grecia
MANTOVA. Inizia oggi la 19esima edizione di “Festivaletteratura”, la manifestazione dedicata al sapere aperto, accessibile e senza pregiudizi, ma non per questo meno consistente, fecondo, rigenerabile.
In questi cinque giorni – da oggi fino a domenica – a Mantova passerà la storia del mondo. Africa, America, Europa, il Mediterraneo, tanto per buttare un occhio alla carta geografica. Col festival, infatti, si annullano le distanze: San Pietroburgo sarà sotto la Tenda in piazza Sordello dove il pubblico troverà libri di Tolstoj, Dostoevskij e altri autori, commentati da giovani studiosi di letteratura russa.
Ma gli sguardi di questa diciannovesima edizione andranno oltre. Grazie alle voci dei tanti ospiti in programma si parlerà anche di crisi economica, questioni ambientali, guerre, impoverimento dei suoli, legalità. E poi si discuterà del potere della letteratura e di come in futuro – forse neanche così lontano – cambieranno i mezzi di diffusione del sapere.
Come sempre “Festivaletteratura” permetterà di arricchirsi e ampliare il proprio orizzonte, aprendosi al diverso, all’altro. Lo si farà con il focus dedicato alla Grecia, per esempio, affidato alle testimonianze di poeti e scrittori quali Petros Màrkaris.
La voce di Gino Strada tornerà sull’incubo ebola, mentre l’israeliano Assaf Gavron si soffermerà sulla realtà degli insediamenti dei coloni israeliani in Cisgiordania. Del presente e del futuro dell’Africa parleranno il Nobel Wole Soyinka con Romano Prodi (più volte negoziatore Onu in Africa).
E anche gli incontri dedicati all’architettura si snoderanno seguendo l’idea di passato e futuro: come riutilizzare edifici abbandonati e destinati al degrado?
Grande ritorno a Mantova del premio Nobel Mario Vargas Llosa, a più di dieci anni dalla sua ultima partecipazione. E tra gli ospiti ci sarà anche Kazuo Ishiguro che, dopo dieci anni di silenzio, è tornato al romanzo. Con “Le pagine della cultura” si commenteranno nuovamente i giornali di tutto il mondo insieme ad autori quali Noo Saro-Wiwa, John Foot e Martìn Caparròs, tanto per fare qualche nome.
E se si parla di ragazzi, l’incontro con Björn Larsson, dedicato alla fanfiction, è sicuramente uno fra i più attesi. E poi spazio al genere giallo, con Jo Nesbø, Peter May, David Lagercrantz.
Grande attesa anche per Paula Hawkins che con il suo romanzo d’esordio, “La ragazza del treno”, ha scalato tutte le classifiche di vendita.
Il festival tratterà anche temi più quotidiani quali salute e cambiamenti climatici, ma non mancherà nemmeno una full immersion nel romanzo gotico italiano.
Nell’anno dell’esposizione universale di Expo, non poteva mancare un filone di cibo anche a Mantova: Gianni Mura e Marco Malvaldi si inoltreranno nel vasto scenario della ristorazione italiana per offrire preziosi consigli.
Anche gli sportivi avranno la loro “chicca”: Federico Buffa sarà ospite del Festivaletteratura con due eventi da non perdere. Venerdì alle 21.15, al Teatro Sociale, andrà in scena il suo spettacolo teatrale dedicato alle Olimpiadi del ’36. Il giorno successivo (sabato), a Palazzo San Sebastiano alle 15.30, Buffa dialogherà con l’atleta cubano Alberto Juantorena nell’evento “La corsa del caballo”.
Non mancherà il cinema: sabato alle 18.15, a Palazzo San Sebastiano, incontro con l’attore Salvatore Striano, noto al grande pubblico per il film Gomorra, e Ascanio Celestini.
Una cinque giorni di cultura trasversale, dunque, in cui ognuno potrà trovare pane per i propri denti.
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