Cavalli e musica incantano ai chiostri di San Pietro
Sold out per la prima dello spettacolo equestre di Lindo Ferretti, c’è anche il sindaco Vecchi
REGGIO EMILIA. Il tramonto che a poco a poco cede il posto alla sera, il fuoco, i fabbri, la voce dall’incedere deciso e profondissimo di Giovanni Lindo Ferretti a presentare i cavalli addestrati e guidati da Marcello Ugoletti, Cinzia Pellegri, affiancati da promettenti cavallerizzi delle migliori scuole equestri d’Europa.
Questo ed altro è ed è stato Saga IV, manifestazione di teatro equestre unica in Italia, ambientato nel chiostro grande di San Pietro fino a questa sera con inizio alle 19. I reggiani, tra i quali anche il sindaco Luca Vecchi, hanno risposto, venerdì sera, con entusiasmo assiepandosi sotto le colonne del chiostro, per riscoprire i velami di uno spettacolo che mette al centro diversi aspetti del rapporto fra uomo e natura e, soprattutto, gli splendidi esemplari equini della Corte Transumante di Nasseta, “libera compagnia di uomini, cavalli e montagne”. E al centro del chiostro, su quella polvere che per Ferretti rappresenta «elemento vitale, essenza dell’uomo alla quale l’uomo stesso ritorna», sono proprio le evoluzioni dei cavalli abilmente guidati a dominare un gioco che avviluppa lo sguardo dello spettatore in un affascinante viaggio rituale, senza tecnologia.
Lo strumento è la voce, sullo sfondo brilla il fuoco e l’incalzare del ritmo è fornito da un martello e un’incudine battuti alacremente. Accanto c’è Ferretti che celebra il rito del movimento vitale dei cavalli maremmani. «La libertà è disciplina», dice Giovanni Lindo Ferretti, “signore delle parole”, durante lo spettacolo mentre rievoca il Te Deum, ma senza la nostalgia di una storia lontana, quanto con il vigore di chi guarda a un futuro costruito sulle basi di un solido rapporto tra uomo e animale.
E Saga ritorna al presente, o almeno al passato recente, con “Amandoti”. Poi si intuiscono le note di Annarella, successo leggendario dei Cccp di cui Ferretti era anima; di lì a breve arriverà il momento delle presentazioni. Dei cavallerizzi ma anche dei cavalli verso cui traspare un legame puro e incondizionato. Un filo rosso atavico che ha portato molti di questi esemplari a dare il meglio di sé dopo amorevoli cure e attenzioni.
GUARDA LE FOTO E IL VIDEO
E COMMENTA
WWW.GAZZETTADIREGGIO.IT
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
