Gazzetta di Reggio

Duecento eventi e 50 lezioni sul tema dell’ereditare

Duecento eventi e 50 lezioni sul tema dell’ereditare

Ritorna la kermesse che l’anno scorso ha superato quota 200 mila visitatori Si parlerà del legame tra presente, passato e futuro nella declinazione moderna

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MODENA. Il termine “Ereditare”, il tema di quest’anno, è raffigurato al Festival Filosofia di Modena, Carpi e Sassuolo previsto da domani al 20 settembre, dalla statua di Bernini raffigurante Enea che fugge da Troia in fiamme. L’opera d’arte riassume tutte le varie accezioni illustrate dal direttore della manifestazione Michelina Borsari: il passaggio della memoria tra le generazioni, la trasmissione del sapere nella scuola, il futuro della Terra che si lega al concomitante Expo e il retaggio culturale di cui siamo custodi nei confronti di chi verrà dopo di noi.

Le tre città si apprestano dunque a sostenere l’arrivo di una delle manifestazioni culturali più prestigiose d’Europa: una “invasione” pacifica di studenti, adulti, docenti che hanno voglia di pensare, magari divertendosi e stando insieme dando un senso tra l’altro al significato di comunità.

Le migliaia di persone che convergeranno in piazza Grande, piazza dei Martiri e piazzale della Rosa, e nell’altra quarantina di luoghi di Modena, Carpi e Sassuolo, potranno assistere a 200 appuntamenti di arte, cinema, musica oltre naturalmente a 50 lezioni filosofiche dei principali pensatori del mondo. Appuntamenti che si svolgeranno nella tre giorni da mattina fino a sera inoltrata.

«Siamo interessati – ha spiegato in conferenza stampa la professoressa Borsari – a comprendere i meccanismi che regolano il dialogo tra passato e presente. È un sistema che oggi è sotto stress e per questo abbiamo deciso di focalizzare alcuni punti di vista, iniziando dalla famiglia e dalle caratteristiche odierne del passaggio tra le generazioni. Oggi i figli sono molto differenti dai loro genitori e non vogliono certo somigliare loro e quindi ci sono problemi nella trasmissione dei valori. Altro tema importante riguarda la trasmissione educativa, dunque la scuola. Oggi la conoscenza è orientata al mondo globale e tutto è molto diverso rispetto a un tempo: per questo abbiamo chiesto il patrocinio all’Unesco che a Modena celebriamo con alcune iniziative e la presenza di vari esponenti dell’istituzione. Prestiamo poi attenzione alla scena planetaria, al futuro della Terra che è poi il tema dell’Expo di Milano. Infine il cultural heritage, ossia al ruolo che hanno oggi musei e biblioteche, depositi di saperi antichi: oggi ci si domanda a che servono, quesito che vent’anni fa non aveva senso».

Se si pensa al festival nel corso degli anni – dalle 34mila presenze del 2001 alle oltre 206mila del 2014 – si vede come la manifestazione sia servita anche per rendere più “popolare” la filosofia spiegata al pubblico all’aperto come avveniva nella Grecia classica.

«Questo appuntamento – ha spiegato il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, che è anche presidente del consorzio Filosofia – è ormai entrato nell’agenda culturale dei cittadini e dei turisti che hanno voglia di ragionare. Ci sono per questo le lezioni filosofiche, ma anche tante mostre che hanno fatto parlare e sono certo faranno godere i visitatori. E poi ci sono le borse di studio, 122 stagisti all’opera e tutto un sistema concentrato sulla grande sfida dell’ereditare». A Sassuolo per la prima volta verrà utilizzato come sede di alcuni incontri il Palazzo Ducale e la bellissima piazza antistante.

Un evento, il festival, importante non solo dal punto di vista culturale: mediamente chi arriva a vederlo da fuori si ferma a dormire in albergo mediamente 2,4 notti. Una ricetta da estendere anche a tutto il comparto turistico modenese.

La manifestazione non si potrebbe fare senza collaborazioni importanti – tra le altre l’Unesco, il Rotary e per la prima volta Poste Italiane, ma anche la Fondazione Cassa di risparmio di Modena, la Fondazione Carpi, la Fondazione San Carlo. Oltre agli incontri, sono 40 le mostre previste, e insieme a loro il programma prevede centinaia di appuntamenti relativi alla musica colta, teatro e cinema con le proiezioni curate da Alberto Morsiani. E tanta arte visiva. La mostra più attesa è “Il manichino della storia”, curata da Richard Milazzo per il muovo spazio espositivo Mata della ex manifattura tabacchi. E poi c’è “Fueros” di Franco Guerzoni che ricorda i vagabondaggi giovanili del pittore con il nostro Luigi Ghirri. Info: www.festivalfilosofia.it(s.l.)

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