Ecco gli “eretici” di Festival Aperto
La rassegna offre una doppia anteprima tra piazza Martiri del 7 luglio e la Cavallerizza
REGGIO EMILIA. Con due anteprime di danza e di prosa, all’insegna del contemporaneo e dell’attualità bruciante, inaugura domenica il Festival Aperto 2015 dedicato agli “Eretici”. Si apre in piazza Martiri del 7 luglio alle 18.30 con Arzan 2.0 + MM Contemporary Dance Company (accesso gratuito) per la direzione musicale Olivier Manchion e le coreografie di Michele Merola. La performance cui daranno vita si preannuncia come un’avvincente sfida en plein air fra art-rock e danza contemporanea.
Il progetto Arzân, nato nel 2009 quasi come un esperimento, è cresciuto negli anni e in diverse tappe all’interno del Festival Aperto, dopo il grande successo riportato l’anno scorso ai Chiostri di San Pietro. Merito della MM Contemporary Dance Company, nata nel 1999 che oggi, a tutti gli effetti, è una realtà di eccellenza della danza italiana.
Segue in Cavallerizza (ore 20.30) “Questo è il mio nome” progetto teatrale che si inserisce nei programmi di intervento per l’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati a Reggio Emilia. Giovani migranti dell’Africa sub sahariana si mettono alla prova sul palco di un teatro, diretti da Monica Morini e Bernardino Bonzani: sono portatori di saperi, storie e cultura di un mondo che inesorabilmente si avvicina verso l’Europa. Ci rivelano sguardi e prospettive che non possiamo conoscere se non incontrandoli, mettendoci in ascolto.
Arrivati con niente portano tutto sé stessi, ci arricchiscono di nuove parole, suoni, idee, cuore, braccia e gambe. Da Senegal, Costa d’Avorio, Guinea, Mali, Nigeria, Gambia, sul palco si srotolano le orme di Odissei in viaggio.
Festival Aperto, da settembre a novembre, a Reggio Emilia accoglie teatro musicale, musica, danza, performance, teatro e reading.
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