Gazzetta di Reggio

festival aperto

La danza di D’Anna e Ninarello alla Cavallerizza

La danza di D’Anna e Ninarello alla Cavallerizza

Due autori emergenti per i focus che si terranno domani (dalle 19) e domenica (dalle 17)

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REGGIO EMILIA. Due focus, in collaborazione con Aterdanza, su altrettanti autori italiani emergenti di grande potenziale espressivo e creativo: Giulio D’Anna e Daniele Ninarello, entrambi vincitori del premio CollaborAction di Anticorpi XL.

È quanto offre Festival Aperto per quanto riguarda i primi appuntamenti dedicati alla danza: domani alle 19 e alle 20.30, i focus su D’Anna, e domenica alle 17 e alle 18.30, su Ninarello. Glli spettacoli si terranno alla Cavallerizza.

Il focus su Giulio D’Anna, coreografo indipendente, danzatore e insegnante, prevede la prima italiana della sua ultima produzione, l’assolo Data, di cui è anche interprete, che, seguendo il format di un documentario, invita lo spettatore a una partecipazione attiva.

Il secondo lavoro della serata, Oooooooo, è un progetto di teatro danza ispirato al Museo delle relazioni interrotte di Zagabria, che si sviluppa attorno al tema delle relazioni fallite e delle loro rovine, uno specchio dello stato sentimentale dei giovani adulti europei. Giulio D’Anna, poi, sabato 26 settembre terrà un workshop per danzatori professionisti alla scuola Let’s Dance.

Daniele Ninarello dal 2007 porta avanti una propria ricerca coreografica e di movimento, che lo ha reso rapidamente uno degli autori più interessanti della scena nazionale.

Presenta due recenti produzioni: Rock Rose Wow, dove la corsa alla realizzazione del sé e della costruzione della propria immagine, si pone come riflessione delle molteplici personalità che si formano in noi, tutte differenti, e sulle infinite potenzialità sigillate e perse nel tempo; in L.a.n.d. – Where is my love?, invece, il paesaggio è inteso come quel luogo che viene determinato dalle relazioni tra corpi; queste relazioni scaturiscono dalla percezione dei performer che abitano questa rete e che, contemporaneamente, la creano.

Al termine della performance Daniele Ninarello dialoga con Marta Pastorino, scrittrice e autrice di “Il primo gesto” (Milano, Mondadori, 2013), e Gabriele Vacis, direttore artistico della Fondazione I Teatri.

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