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Otto&TreQuarti stasera in gara con "Le belve"

Lo spettacolo alle 21 al Teatro del Cerchio di Parma in occasione del concorso "Dietro l'angolo" per giovani compagnie emergenti


30 settembre 2015 Martina Riccò


REGGIO EMILIA. È più onesta una ragazza che si prostituisce per mantenere la mamma e le sorelle o sono più oneste loro, che per non rinunciare al lusso a cui si sono abituate la sfruttano e le impediscono di cambiare vita?
È questa la domanda che la compagnia Otto&TreQuarti, con lo spettacolo “Le belve”, porterà stasera sul palco del Teatro del Cerchio di Parma, in occasione del concorso “Dietro l’angolo”.

Obiettivo dell’iniziativa – come suggerito dal titolo – è quello di dare visibilità alle compagnie teatrali emergenti, che si nutrono di teatro ma non hanno ancora uno spazio in cui esibirsi. Al gruppo vincitore del concorso – che sarà proclamato domenica sera – andranno dunque non solo 500 euro da usare per la produzione di un nuovo spettacolo, ma anche la possibilità di esibirsi il prossimo anno in apertura della settima edizione del concorso.
Una bella opportunità per la giovanissima compagnia Otto&TreQuarti, nata soltanto due anni fa dall’incontro di appassionati attori provenienti da formazioni teatrali diverse, dalla prosa all’improvvisazione.

«Siamo contentissimi e non vediamo l’ora di salire sul palco – racconta, a nome del gruppo, l’attrice Debora Pastori –. Quando abbiamo scoperto l’esistenza di questo concorso abbiamo subito deciso di partecipare perché, agitazione a parte, è importante farsi conoscere anche al di fuori di Reggio». D’altronde chi ha scelto di dedicare la propria vita al teatro – al punto da darsi appuntamento tutti i giorni alle “Otto e tre quarti” – sa che ogni occasione è buona per lasciare il segno. E il segno, nel caso de “Le belve”, affonda fin nelle viscere, facendo crollare i punti di riferimento perbenisti in cui amiamo cullarci e mettendoci di fronte a realtà tanto vere quanto dolorose: è giusto sacrificarsi per gli altri? fino a che punto? esiste il vero amore? e l’onestà? «Ma soprattutto – chiede al pubblico il narratore de “Le belve” – se decidessimo di rompere il patto e non scendere più a compromessi?».

«A questo spettacolo abbiamo lavorato per un anno intero – svela Debora –. Silvio Crispino, il nostro regista, si è imbattuto nel testo originale di Jenoe Heltai, “Le ragazze Tunderlak”, e ne è rimasto colpito. Ce l’ha fatto leggere per sapere cosa ne pensavamo e visto che piaceva a tutti abbiamo iniziato a riadattarlo. Lui ha deciso come strutturarlo, anche a livello scenografico, ma poi ognuno di noi, giorno dopo giorno, ha dato il proprio contributo». Con la stessa passione che nel 2013 aveva portato il gruppo di attori a “saltare nel buio” e fondare la compagnia.

«Quando due anni fa abbiamo dato vita a Otto&TreQuarti – ammette Debora – non sapevamo dove saremmo arrivati né come sarebbe stato questo viaggio, ma oggi siamo colmi di ricchezze. Ci conoscevamo già, eravamo tutti appassionati di teatro, ma non sapevamo come muoverci né cosa avremmo dovuto fare. Il nostro regista, che allora era un attore, ha preferito fare l’occhio esterno e ha iniziato a cercare testi che fossero adatti a noi, proponendoceli di volta in volta. Nel gennaio del 2014 abbiamo esordito con lo spettacolo “Ti fidi di me”, a cui è seguito, all’inizio di quest’anno , “Le belve”. Passo dopo passo, insomma, siamo cresciuti insieme e stasera, per la prima volta, ci esibiremo fuori dal confine della provincia di Reggio».

Lo spettacolo “Le belve” – con Marianna Calia, Alessandro Ferretti, Veronica Filippin, Alessandro Guidetti, Michela Levi, Rossella Palladini, Debora Pastori, Antonella Prencipe, Gianni Traldi, regia Silvio Crispino, luci Gionatan Mangiarotti e musiche dal vivo Riccardo Bursi – inizia alle 21 al Teatro del Cerchio di Parma, in via Pini 16/a.

«Siete tutti invitati – conclude Debora – perché oltre al premio della giuria ci sarà anche un premio del pubblico». L’ingresso è libero.
 

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