Gazzetta di Reggio

lettere dal disagio

Fabrizio Salsi debutta sabato sera all’Orologio

di Martina Riccò
Fabrizio Salsi debutta sabato sera all’Orologio

REGGIO EMILIA. «Il teatro per me è il luogo deputato alla mia follia», dice Fabrizio Salsi. E, forse, anche del suo dolore. Dopo aver scritto nel 2013 “Livin’ the blues” – una sgommata tra prosa e...

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REGGIO EMILIA. «Il teatro per me è il luogo deputato alla mia follia», dice Fabrizio Salsi. E, forse, anche del suo dolore.

Dopo aver scritto nel 2013 “Livin’ the blues” – una sgommata tra prosa e poesia lungo le strade d’America – e nel 2014 la raccolta di poesie “Scraps” – il cui titolo, “Sciocchezzuole”, fa da contraltare alla drammaticità del contenuto – l’autore debutta al Piccolo Orologio (in via Massenet) con lo spettacolo “Lettere dal disagio”.

Quello che andrà in scena sabato sera, però, va ben oltre i confini del teatro. I linguaggi della pièce, infatti, si mescolano e si sovrappongono fino a dare origine a un caotico coacervo di emozioni. «Ho voluto rappresentare situazioni di disagio interiore difficilmente risolvibili – svela Salsi – se non con una drastica uscita dal palcoscenico della vita. Per farlo ho deciso di usare monologhi, danza, musica, video e foto perché la parola, da sola, non può dire il dolore che esiste al mondo».

E di dolore, in “Lettere dal disagio”, ce n’è parecchio. «Quest’opera è dedicata a Rainieri Bianchi, un mio carissimo amico che non c’è più. È morto in modo stupido – racconta – del tutto inspiegabile. Stava guidando in autostrada quando il camion davanti a lui ha improvvisamente ingranato la retromarcia. Perché un uomo così pieno di vita, così ricco, deve morire in questo modo?», si chiede Salsi.

E lo spettacolo – tra una suora lacerata dal conflitto tra anima e carne, un insegnante che non riesce a mantenere un comportamento consono in classe, una ragazza annientata da un amore selvaggio e crudele, e uomo soggiogato dalla propria nemesi – contiene in fondo le stesse domande: C’è motivo per essere allegri? C’è un modo per uscire dal disagio?

“Lettere dal disagio” – scritto e diretto da Fabrizio Salsi, con Eleonora Taglia, Martina Tosi, Milene B. Gori, Greta Peddio, Silvia Piccinini; Giovanni Lastra, Andrea Salsi (tecnici suono e luci); Margherita Ciliberti e Sharon Tanzillo (organizzazione) – andrà in scena sabato sera alle 21 al teatro del Piccolo Orologio in via Massenet. L’entrata è a offerta libera.

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