In edicola un numero speciale con la copia anastatica da collezione
È il 2 ottobre 1955, in tutta Italia è il primo giorno di scuola. E sul primo numero in uscita de “L’Espresso” è il presidente del Consiglio Antonio Segni a scrivere una lettera a studenti e famiglie....
È il 2 ottobre 1955, in tutta Italia è il primo giorno di scuola. E sul primo numero in uscita de “L’Espresso” è il presidente del Consiglio Antonio Segni a scrivere una lettera a studenti e famiglie. Nelle sue “riflessioni” il “vecchio professore” è preoccupato per la dispersione scolastica, parla della necessità di una «scuola decentrata», presente nelle campagne, «a contatto con il contadino». Questo articolo, come l’intera copia anastatica del primo numero uscito 60 anni fa, oggi sarà in edicola allegato al giornale (foto). Sedici pagine nell’originale formato “lenzuolo” e rigorosamente in bianco e nero. «In quest’Italia post bellica e ancora rurale irrompe L’Espresso con la sua modernità» racconta il direttore Luigi Vicinanza aggiungendo che per tutto il mese di ottobre «riproporremo una serie di inchieste storiche». La prima? Occhi puntati sull’Europa, nel mirino ora c’è Bruxelles.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
