Gazzetta di Reggio

PREMIO

Emozioni e musica nel nome di Luciano

Serena Arbizzi
Emozioni e musica nel nome di Luciano

Correggio: sold out all’Asioli per la IX edizione del Pavarotti d’Oro

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CORREGGIO. La magia e il pathos delle più amate arie d’opera sono state protagoniste del Premio Pavarotti d’oro 2015, domenica sera.

L’evento, incentrato sulla figura straordinaria e carismatica del Maestro Luciano Pavarotti, ha fatto registrare il tutto esaurito al teatro Asioli.

A ritirare il premio della nona edizione del prestigioso appuntamento, promosso da Pro Loco, con il patrocinio del Comune, insieme al mitico Franco “Panocia” Casarini, amico di sempre di Luciano Pavarotti, è stata la soprano siciliana Desirée Rancatore.

L’artista ha esordito sul palcoscenico nella seconda parte della serata con l’Ave Maria, dall’Otello di Verdi, per concludere con il bis a grandissima richiesta, sulle note di “Non ti scordar di me”. Questo prima del “Brindisi, Libiamo ne’ lieti calici” dalla Traviata, eseguito in un tripudio di emotività dagli ospiti di grande calibro.

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Prima di Rancatore, si sono infatti esibiti il tenore Matteo Desole e Cinzia Chiarini. Applausi fragorosi, poi, anche per il flautista Andrea Griminelli, che ha eseguito la Ciarda di Monti, una fantasia sulla Carmen e Mission di Morricone, a sorpresa, per la mamma, presente all’Asioli.

Standing ovation e sincere lacrime di commozione per Leo Nucci, il primo a ricevere il Premio Pavarotti d’oro, preceduto da un filmato di anni fa di un’intervista registrata in un backstage in cui il baritono decantava la grandezza del Maestro Luciano.

Presenti alla serata tanti personaggi che hanno voluto sostenere e contribuire alla riuscita dell’evento. Tra questi, l’imprenditrice del mondo della moda, Deanna Ferretti Veroni, insieme alla figlia Sonia Veroni, la famiglia Lini delle omonime cantine, l’imprenditore del fashion Angelo Marani, la consigliera regionale Roberta Mori, Patrizia Bartoli, dell’albergo dei Medaglioni, oltre, naturalmente, al sindaco Ilenia Malavasi, e a Nicoletta Mantovani, vedova del tenorissimo.

«Questo premio rimane importantissimo – ha dichiarato la Mantovani – forse il più importante, di certo il riconoscimento che piace (e uso il presente) a Luciano di più. Si tratta di un premio che parla con il cuore di un amico che tutti vorremmo avere vicino l’amico dei tempi belli ma anche lo scoglio a cui aggrapparsi nella tempesta: Franco “Panocia”. Dopo 50 anni nutre lo stesso affetto per Luciano e si vede in questa serata. Fa piacere vedere il teatro pieno, è un grande omaggio che ti fa commuovere. Fa capire come la voce di Luciano ritorni attraverso la gente che lo ama».

L’incasso del premio tributato al Maestro Pavarotti verrà devoluto in beneficenza ad un destinatario da decidere.
 

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