Gazzetta di Reggio

“Via la maschera, bullo” coinvolti cento ragazzi

di Serena Arbizzi
“Via la maschera, bullo” coinvolti cento ragazzi

Lo spettacolo porta in scena drammatiche esperienze di vita

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REGGIO EMILIA. “Via la maschera, bullo!” è il titolo dello spettacolo teatrale che andrà in scena al teatro Asioli venerdì 9 ottobre, alle ore 9 (con replica alle ore11). Lo spettacolo, nato nell’ambito del progetto “No bulls be friends” promosso da Provincia e sostenuto dall’Unione Province d’Italia e dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio, è realizzato dal Centro Teatrale Europeo “Etoile”, in collaborazione con l’associazione Pro.Di.Gio.

Il progetto – che ha coinvolto quasi 100 ragazzi degli Istituti “Galvani-Iodi” e “Zanelli” di Reggio, dell’Istituto “Carrara” di Guastalla e Novellara e del Convitto Nazionale “Corso” di Correggio – ha avuto come obiettivo analizzare e mettere in discussione il concetto di bullismo attraverso un percorso educativo e teatrale che ha consentito agli studenti coinvolti di trovare, nella dimensione del gioco drammatico, stimoli e motivazioni per comprendere il fenomeno.

Le attività educative e teatrali sono state realizzate in ognuno dei quattro Istituti Superiori reggiani aderenti e hanno portato alla realizzazione dello spettacolo e alla produzione di un video che parteciperà a un concorso nazionale.

«Sul tema del bullismo nelle scuole siamo impegnati in varie forme - commenta Ilenia Malavasi, vicepresidente della Provincia con delega alla scuola e sindaco di Correggio -, Da un lato, aiutando i ragazzi a utilizzare la loro creatività per trattare un argomento difficile e per fronteggiarlo. Dall’altro, aumentando il controllo e la sorveglianza, anche se crediamo che sia necessario affrontare le dinamiche che portano a questi comportamenti soprattutto sul piano culturale ed educativo. Il nostro impegno è quello di continuare a garantire supporto ai ragazzi, agli insegnanti, ai dirigenti scolastici e ai genitori per eliminare definitivamente uno dei comportamenti più a rischio durante l’adolescenza, che spesso è preludio di condotte più gravi anche all’esterno del mondo scolastico, che allarmano l’intera comunità».

«Sono contenta di ospitare questo spettacolo a Correggio - conclude il sindaco - perché è l’occasione di far riflettere gli studenti su un tema impegnativo e a loro ben noto. Si tratta di un’ulteriore sollecitazione rivolta ai ragazzi, tramite uno spettacolo fatto in prima persona da coetanei che portano in scena le loro esperienze di vita».

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