L’omaggio di Reggio Emilia al compositore Nono
I prossimi eventi di “Resistenza Illuminata” al teatro Valli
REGGIO EMILIA. Dentro al Festival Aperto oltre a due stagioni del teatro - la danza e la concertistica- vi rientra anche "Resistenza Illuminata. Omaggio a Luigi Nono nel 70° della Resistenza e della Guerra di Liberazione", un progetto a valenza regionale ideato, coordinato dalla Fondazione Teatro Comunale di Bologna.
E' iniziato alla Cavallerizza con lo spettacolo “Bella Ciao” ed è proseguito con il concerto de l'ensemble FontanaMIXensemble diretto da Francesco La Licata che in apertura e chiusura ha interpretato Polifonica-Monodia-Ritmica di Luigi Nono (1924-1990) e Un sopravvissuto di Varsavia la più conosciuta composizione di Schoenberg.
Nell'aderire a Resistenza Illuminata, Festival Aperto vuole cogliere la carica innovativa radicale del geniale autore che, calato nel suo tempo, unisce l'impegno politico a uno slancio utopico ai limiti del visionario.
«Resistenza Illuminata, si presenta come progetto significativo in Italia, l'unico coordinato, dedicato al settantesimo anniversario della Resistenza, pensato da una fondazione lirica – commenta il sovrintendente del Comunale di Bologna, Nicola Sani – e con il quale, proprio attraverso la musica, si vuole ribadire l'importanza civile dell'anniversario. Ponendo Luigi Nono come fulcro della manifestazione, è nostro desiderio sottolineare il ruolo emblematico svolto dal compositore veneziano all'interno di un fermento culturale unico e molto rappresentativo per l'Italia che ha coinvolto altre espressioni artistiche cinema compreso».
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Momento culminante di Resistenza Illuminata sarà il concerto di mercoledì 14 ottobre al teatro Valli in cui l'Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna diretti da Roberto Abbado eseguiranno di Luigi Nono “Il canto sospeso” per soli, coro e orchestra, sulle Lettere di condannati a morte della Resistenza europea e di Ludwig van Beethoven la Sinfonia n.3 Eroica.
La lotta e il sacrificio partigiano del “Canto sospeso” sono accomunati in questa serate alle inquietudini postrivoluzionarie nel Beethoven dell'Eroica, realizzando dunque una trama unica in cui le costruzioni musicali diventano anche visioni del mondo.ù
«Questo anniversario è una ricorrenza di estremo rilievo per il nostro Paese – puntualizza Sani – non solo per il significato sul piano storico e sociale, ma anche perché con quella esperienza ha avuto inizio una nuova fase storica e culturale della quale molti di noi sono stati partecipi, il cui significato e la cui importanza è nostro dovere trasmettere alle nuove generazioni. Anche la musica è stata profondamente attraversata da quella esperienza, che ne ha trasformato in maniera determinante tutti gli aspetti, da quelli legati ai linguaggi espressivi alle modalità di esecuzione, trasmissione e diffusione».
A questo proposito come non ricordare l'esperienza di Musica/Realtà per la quale nella nostra città si è avuta la presenza ripetuta di Luigi Nono con Claudio Abbado, Maurizio Pollini, Bruno Canino ed il Quartetto Italiano, tutte iniziative 'concertate' dal direttore del Peri Armando Gentilucci fra il 1973 e il 1976 e non solo al teatro Valli, ma nelle palestre e nelle biblioteche di periferia.
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