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TEATRO

Cevoli al Corso presenta "Perché non parli"

Cevoli al Corso presenta "Perché non parli"

La prima del nuovo spettacolo del comico romagnolo apre il Festival Teatro Italiano di Rivalta

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REGGIO EMILIA. “Perché non parli”, il nuovo spettacolo di e con Paolo Cevoli, diretto dal regista Daniele Sala, apre stasera la seconda edizione del Festival teatro italiano del Corso di Rivalta. Si tratta di un atto unico, in cui l’artista interpreta Vincenzo “Cencio” Donati, garzone di Michelangelo Buonarroti.

«È la storia di un orfanello allevato dai frati domenicani di Bologna, che incontra casualmente il Maestro nel convento – spiega Cevoli, che la settimana scorsa ha debuttato con successo a Monterenzio, proprio nel bolognese – Nel bene e nel male, la sua vita sarà segnata da tale conoscenza», prosegue Cevoli prima di precisare che le situazioni comiche e drammatiche della rappresentazione si alterneranno per illustrare una vicenda accaduta verosimilmente seicento anni fa, ma ancora attuale perché «l’uomo è sempre quello».

L’appuntamento è mercoledì 14 ottobre alle 10.30, per il matinée riservato alle scuole, e alle 21.15 per chiunque voglia immergersi un paio d’ore nel teatro di qualità, che l’artista – reso popolare dalla partecipazione al programma televisivo Zelig – saprà regalare attraverso le avventure di Cencio, distratto, pasticcione e balbuziente a causa dei metodi educativi applicati dai religiosi.

Vincenzo era un bimbo paffutello, biondo e riccio talmente grazioso che Michelangelo decide di avvalersene come modello per la statua di un angelo reggicandelabro. Il piccolo ha un’ulteriore peculiarità: è mancino e usa la “manina del diavolo” anche per farsi il segno della croce, un “difetto” che i frati cercano di correggere legandogli l’estremità sinistra dietro la schiena.

L’approccio traumatizza Cencio, che inizia così a balbettare, un limite il cui progressivo ridimensionamento è dovuto all’incontro casuale con un gruppo di guitti, grazie al quale scoprirà che la sua parlata non ha incertezze quando legge e recita.

La vita dell’assistente di Buonarroti sarà legata in modo indissolubile a quella dell’artista, con cui rimarrà sino alla fine, scoprendo particolari mai divulgati delle sue opere. Biglietto 25 euro.
Info e prenotazioni: 339.71.17.163 o presso la biglietteria del Teatro.
 

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