Tirelli e i suoi costumi in mostra a New York
Un evento dedicato al celebre sarto nato a Gualtieri
GUALTIERI. La mostra in programma a New York e dedicata al celebre sarto e costumista di Gualtieri, Umberto Tirelli (1928-1990) si farà. E si farà entro la fine del prossimo anno.
La conferma è arrivata dalla Fondazione Tirelli di Roma che si occupa della sartoria che l’artigiano-artista reggiano aprì nel 1964 nella capitale e di cui oggi è presidenta Dino Trippetti.
L’esposizione americana, che sarà ospitata dal MoMa (Museum of Modern Art) era stata preannunciata per quest’anno: in un primo tempo con apertura a luglio, poi con un rinvio di alcuni mesi (si era parlato dell’inaugurazione per il prossimo novembre). Ma poi alla fine tutto è rimasto nel cassetto.
Ma che cosa ha determinato questo stop e il conseguente slittamento al 2016? Per rispondere a questo interrogativo ci aiuta la signora Laura Nobile coordinatrice della Fondazione Tirelli: «C’è da risolvere la questione del reperimento delle adeguate risorse economiche per l’allestimento della mostra. La direzione del MoMa ha confermato la volontà di ospitare la mostra “ma lo vogliamo fare al meglio” ci hanno detto in sostanza».
Dunque sembra soltanto una questione di individuazione di sponsor e di raccolta di fondi. «La mostra – prosegue la coordinatrice della Fondazione – prevede tra l’altro un allestimento scenografico importante di cui si occuperà lo scenografo Dante Ferretti: famoso a livello internazionale grazie alle sue numerose collaborazioni in importanti produzioni hollywoodiane. Vincitore di vari riconoscimenti, tra cui tre premi Oscar; è considerato uno dei maggiori scenografi viventi.
Dunque, dalla Fondazione romana arriva la conferma che New York ospiterà una mostra su Umberto Tirelli, ma sulla data, al momento, non c’è alcuna indicazione e nemmeno come periodo dell’anno.
CHI ERA. Tirelli era un collezionista di costumi e definiva se stesso come “un archeologo della moda”. Era infatti solito dire che faceva “spedizioni archeologiche” ogni volta che comprava un costume. La sua collezione di costumi è stata usata nel cinema e in teatro. Tirelli aveva una passione per la genuinità e per il collezionismo; desiderava che la maggior parte dei costumi dei film fossero autentici, l'obiettivo era di utilizzare costumi autentici per rendere i movimenti degli attori più pesanti facendoli sembrare più realistici. Nel 1986 Tirelli donò 100 abiti autentici e 100 costumi teatrali alla Galleria del Costume di Palazzo Pitti a Firenze. Dalla sua morte, la sua sartoria è gestita da Dino Trappetti, Gabriella Pescucci e Giorgio D'Alberti.
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