Gazzetta di Reggio

Il premio Rodari all’illustratrice Sonia Possentini

di Miriam Figliuolo
Il premio Rodari all’illustratrice Sonia Possentini

Il riconoscimento al libro “Poesie di luce” scritto da Giarratana e con i disegni dell’artista

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CANOSSA. Disegno e poesia, entrambe parlano per immagini e concedono, a chi crea e a chi fruisce, di assaporare la libertà, quella del pensiero e quella della fantasia, riuscendo, nei casi più felici, a superare persino stereotipi radicati in secoli di storia. Non è un caso che uno degli ultimi lavori di Sonia Maria Luce Possentini, “La bella nel bosco addormentato” (Corsiero editore, 2015) sia proprio volto, con le sue tavole, a superare preconcetti e stereotipi legati alla figura femminile.

In questi giorni l’illustratrice e pittrice, oltre che docente – insegna presso la Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia e illustrazione per l’infanzia ed educazione estetica presso l’Università di Padova –, già pluripremiata per i suoi lavori, ha raggiunto un altro importante traguardo. Il 7 novembre riceverà, insieme all’autrice Sabrina Giarratana, il premio Rodari 2015, sezione Fiabe e Filastrocche, per il libro “Poesie di luce” (Motta Junior – Giunti editore). La consegna averrà a Omegna, in provincia del Verbano Cusio Ossola, dove, da venerdì è in svolgimento il Festival di Letteratura dei ragazzi Gianni Rodari.

Un altro premio importante...

«Un riconoscimento che va a tre donne: l’autrice delle poesie Sabrina, io e l’editor Teresa Porcella. Per un testo che fa parte di una collana di poesie».

Le sue illustrazioni corredano spesso raccolte in versi. Quanto è importante per lei la poesia?

«È fondamentale. “ Schizzare” poesia mi dà un senso di profonda libertà, risponde al mio bisogno di “annusare” altrove, soddisfa il lato randagio del mio animo. Inoltre la poesia libera la mia ispirazione, mi piace lasciare andare la matita, l’immagine parte con il testo».

Randagismo sì ma anche tanta dolcezza, come traspare dal suo stile romantico, spesso rivolto ai bambini.

«Questo premio è importante proprio perché avvicina la poesia ai bambini...».

Un’impresa?

«Lo è di più con gli adulti. I bambini sono già poetici di natura, mentre gli adulti sono imbrigliati da mille condizionamenti. La poesia invece è una cosa bellissima e da prendere sul serio. Proprio come fanno i bambini quando giocano».

Qualche giorno fa al casino dell’Orologio è stata Lella Costa a presentare il suo libro “La bella nel bosco addormentato”.

«Un bellissimo incontro. Lella è una donna molto disponibile e intelligente».

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