Da 500 anni un “rifugio” per i viaggiatori
L’Hotel Posta di piazza del Monte festeggia il mezzo millennio di attività, è uno degli alberghi più antichi d’Italia
REGGIO EMILIA. Tra i simboli della nostra città includiamo senza dubbio la sagoma medioevale del Palazzo del Capitano del Popolo, che dal 1515, mezzo millennio esatto, è l'Hotel Posta, tra i più longevi alberghi in Italia. L'edificio, costruito in torno al 1280 al crepuscolo del dominio di Matilde e all'alba dell'età dei Comuni, è come un documento storico che racconta Reggio fino ai nostri giorni. In ogni caso dal XVI secolo il palazzo perse il suo ruolo di sede di funzioni pubbliche per assumere quello di alloggio per viaggiatori. E così sono passati cinque secoli di ospitalità alberghiera per un anniversario tondo da festeggiare. Per l'occasione, la famiglia Sidoli Terrachini ha promosso diverse iniziative tra cui la pubblicazione del volume “L'Hotel Posta a Reggio Emilia. Cinque secoli di ospitalità nello storico palazzo del Duecento” (Duck Edizioni), a cura di Giulio Bizzarri. Corredato da un ricco apparato iconografico, il libro, oltre alla prefazione di Roberto Gervaso e all'introduzione del sindaco Luca Vecchi, presenta i contributi di Carlo Baja Guarienti per la parte storico-politica, di Luisa Bosi per l'attività alberghiera dal 1515 a oggi, di Giuseppe Berti sull'opera pittorica di Cirillo Manicardi e sul salone del 1300, di Stefano Maccarini Foscolo sui restauri degli anni '30. Giuseppe Adriano Rossi tratta le relazioni tra Eugenio Terrachini e la sezione reggiana della Deputazione di Storia Patria per le antiche Provincie Modenesi. La postfazione, a firma di Eugenio Sidoli, è dedicata a Eugenio Terrachini in occasione dei 150 anni dalla nascita.
Altra iniziativa è la tavola rotonda promossa con il patrocinio delle Deputazioni di Storia patria, dal Fai di Reggio, dalla Fondazione Manodori, da Associazione Dimore storiche italiane e da Italia Nostra, il 3 novembre nella Sala del Tricolore, alle ore 17, dal titolo “L'Hotel Posta, la storia di una città. Cinque secoli di ospitalità nel duecentesco Palazzo del capitano del Popolo”. Vi interviene tra gli altri Franco Cardini, che parlerà di “Un palazzo cittadino. Dal potere all'ospitalità”, oltre a Francesca Roversi Monaco su “Torri, merli e capitani: medioevo e architetture” e a Carlo Baja Guarienti su “Dall'Osteria del Cappello Rosso all'Hotel Posta. Storie e Vicende di una locanda per viaggiatori(1515-2015)”. Sia il libro che la tavolo rotonda forniranno l'occasione per raccontare una storia ricca e avvincente fin da quando nel 1515, i fratelli Scaruffi crearono "Una bona et capace hosteria per i viandanti", chiamata all'inizio Osteria del cappello, quindi Osteria del cappello rosso, che divenne attorno al 1740 stazione di posta con il nome Locanda della posta del cavalli, poi Locanda della posta e infine Albergo della posta. Eugenio Terrachini, lo acquistò nel 1919 e la proprietà è rimasta sempre la famiglia Terrachini-Sidoli. In occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, Unioncamere ha incluso l'Hotel Posta “tra le imprese che hanno fatto la storia d'Italia”.
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