Gazzetta di Reggio

Mantova, una capitale che “chiama” i reggiani

Mantova, una capitale che “chiama” i reggiani

Opportunità imperdibili anche per la nostra provincia

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MANTOVA. Mantova è la capitale italiana per la cultura 2016. È stato il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini ad ufficializzare un trionfo che porterà nella casse del Comune di Mantova un milione di euro da spendere per valorizzare il patrimonio culturale e artistico (i fondi sono svincolati dal Patto di Stabilità).

Un successo per la cittadina Lombarda che ora prefigura, anche per i territori reggiani limitrofi – in particolare per gli otto comuni della bassa contraddistinti dal logo “Terre di Po e dei Gonzaga” – un’opportunità di sviluppo turistico assolutamente da non perdere.

Per quello che riguarda il riconoscimento conquistato da Mantova la decisione della giuria di selezione è stata resa pubblica nel salone del Consiglio nazionale del Mibac. Scelta tra le 10 città finaliste, Mantova ha così battuto le “rivali” concorrenti Aquileia, Como, Ercolano, Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto, Taranto e Terni.

A fare la differenza per Mantova è stata forse l’esperienza già vissuta nella corsa al titolo di Capitale europea della cultura 2019 (vinto da Matera). Il 2016 sarà un anno speciale perché a Mantova ricorrerà anche il ventesimo anno di Festivaletteratura. Il ministro Franceschini ha tessuto le lodi della città: «È bellissima e con una grandissima tradizione».

L’anno scorso il titolo era andato a cinque città (Lecce, Siena, Cagliari, Perugia-Assisi e Ravenna). Quest’anno se ne erano candidate 24 ma la commissione ne ha selezionate 10.

LA PROPOSTA. La proposta vincente di Mantova si articola in tre filoni: il recupero del patrimonio culturale e artistico della città, la rigenerazione urbana legata alle imprese culturali e l’enogastronomia. Con un unico comune denominatore: la cultura che fa impresa e crea reddito. Per questo il programma avrà un respiro pluriennale. Per quanto riguarda il recupero del patrimonio culturale, l’idea portante è quella di potenziare l’offerta attraverso la messa in rete dei musei cittadini, a partire da palazzo Te e il Ducale.

L’obiettivo è realizzare un museo urbano diffuso accessibile attraverso le nuove tecnologie digitali.

Sul fronte della rigenerazione urbana, si punta alla riqualificazione del centro storico attraverso un massiccio intervento sull’arredo urbano che veda la partecipazione anche dei privati. Previsti, in questo quadro, il recupero della facciata di palazzo Te che dà sulle peschiere e dell’appartamento del giardino segreto.

Per l’enogastronomia si punta a sostenere i cosiddetti hub creativi delle imprese giovani. A questo proposito, verranno individuati in centro storico degli spazi da mettere a disposizione delle start up di design legate al cibo e di ristorazione innovativa. L’apertura dell’anno di Mantova capitale sarà a marzo con un evento importante che ruoterà intorno a una grande mostra di arte contemporanea; previste manifestazioni che si terranno nelle piazze e nei palazzi storici. Il 2016 sarà anche il 150esimo anniversario di Mantova italiana (fu annessa al regno col plebiscito del 1866): tra novembre e dicembre verranno allestite iniziative che ricorderanno lo spirito risorgimentale e il sacrificio dei Martiri di Belfiore. La manifestazione di chiusura sarà una mostra sull’arte rinascimentale.

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