Fondazione I teatri, riconfermati Vacis e Gherpelli
Il cda rinnova l’incarico per un biennio al direttore artistico e al direttore generale. In ballo la fusione con la danza
REGGIO EMILIA. Rinnovo dell’incarico per un biennio al direttore generale della Fondazione I Teatri, Giuseppe Gherpelli, e al direttore artistico, Gabriele Vacis. E’ questa la decisione che sarà formalizzata dal consiglio di amministrazione presieduto dal sindaco Luca Vecchi.
Si tratta di una decisione importante che affonda le proprie radici nella scelta di traghettare i teatri verso la fusione con la Fondazione della Danza. Percorso che potrà essere attuato in maniera più lineare garantendo continuità ed esperienza in vista di un obiettivo che dovrebbe rappresentare la prima pietra nella costruzione di un nuovo impianto complessivo delle istituzioni culturali reggiane.
Gherpelli e Vacis continueranno quindi a rappresentare il punto di riferimento dei teatri reggiani fino a tutto il 2017, termine entro il quale dovrebbe essere consolidata la struttura della nuova fondazione chiamata a rilanciare definitivamente il ruolo di Reggio nella produzione culturale, e non solo entro i confini provinciali.
La scelta di prolungare il rapporto per due anni (quando invece la prassi vorrebbe incarichi triennali) sta nella volontà di allineare le scadenze: alla fine del 2017 dovranno essere rinnovate non solo le cariche di direttore generale e direttore artistico ma anche le componenti dell’intero consiglio di amministrazione della Fondazione.
Una volta completato e portato a regime il percorso di fusione - che si ritiene possa essere formalmente attuato entro il 2016 – si rivaluterà complessivamente ogni posizione in vista appunto di un collocamento dei teatri reggiani in un’orbita di vertice nel panorama culturale italiano.
Il consiglio di amministrazione della Fondazione ha votato il rinnovo delle cariche quindi non solo in virtù di un giudizio in sostanza positivo su quanto fatto negli ultimi due anni ma anche per completare la fusione fra le fondazioni sulla scorta di esperienze consolidate all’interno della macchina dei teatri.
A fronte di primi segnali incoraggianti circa l’aumento delle presenze agli spettacoli in questo 2015, è stato lanciato un messaggio chiaro affinché i teatri reggiani riprendano un ruolo da protagonisti nella produzione culturale, soli o in collaborazione con realtà vicine, dato che in effetti è mancato in tempi recenti.
Le ultime stagioni hanno visto essenzialmente la proposta di spettacoli realizzati da altri, perdendosi un po’ la presenza ideativa che ha sempre contraddistinto Reggio. In questo percorso verso la fusione, Reggio dovrebbe godere dell’appoggio della Regione e dello stesso ministero della Cultura, secondo contatti già presi per tempo, affinché la riduzione delle Fondazioni da due a una non finisca per tradursi nel calo dei finanziamenti del Fondo unico per lo spettacolo.
Rassicurazioni in questo senso sono già arrivate a ogni livello, anzi la riconquista di un ruolo propositivo in tutti i rami dello spettacolo teatrale dovrebbe avere come conseguenza un aumento delle risorse, anche sulla scorta di bilanci che (a differenza di quanto avvenuto in realtà vicine) non mostrano alcuna criticità in termini di spese, investimenti e numero di posti di lavoro.
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