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Mi chiamo Delinger e lotto per la libertà Un libro sul partigiano

Mi chiamo Delinger e lotto per la libertà Un libro sul partigiano

VILLA MINOZZO. Come nome di battaglia quando decise di diventare partigiano, scelse Delinger, come un celebre bandto americano degli anni Trenta e Delinger, una scelta per la libertà è il titolo del...

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VILLA MINOZZO. Come nome di battaglia quando decise di diventare partigiano, scelse Delinger, come un celebre bandto americano degli anni Trenta e Delinger, una scelta per la libertà è il titolo del libro che racconta la vita di Livio Piccinini, cavriaghese di 92 anni. Il volume viene presentato stasera alle 20.30 nella bottega culturale I Mantellini in piazza della Ghiacciaia. Con l'anziano ma vitale partigiano ci sarà Franco Piccinini curatore del libro, Massimo Storchi di Istoreco, Elio Ivo Sassi vice presidente dell'Alpi-Apc l'associazione dei partigiani cattolici e il sindaco Luigi Fiocchi.

Livio “Delinger” Piccinini, in modo lucido, preciso e appassionato, sorretto da una memoria eccezionale e da una altrettanta capacità di riflessione critica sulle vicende che ha attraversato, racconta la storia della sua vita e della sua famiglia inserite all’interno della amata comunità cavriaghese. Figlio di emigranti, costretto al lavoro dall’età di 12 anni, Livio respirò in famiglia l’avversione al fascismo e maturò fin da piccolo una forte concreta avversione verso le ingiustizie e le prevaricazioni che vedeva attorno a sé e che lo coinvolsero direttamente. La scelta, il 7 luglio 1944, di unirsi ai garibaldini della montagna fu la sua risposta al desiderio che finisse la guerra, la miseria, l'occupazione tedesca e l'odiosa dittatura fascista. Al centro del suo racconto ci sono importanti vicende resistenziali di cui, ventenne, fu brillante protagonista e per le quali fu decorato con una medaglia di bronzo al V.M. Ma attorno a questo nucleo trovano rilievo le sue testimonianze dirette su momenti che hanno segnato la storia della nostra città: l’eccidio delle Reggiane del 28 luglio 1943, la lotta e l’occupazione per la salvezza delle Reggiane del 1950-51, le lotte sindacali e per i diritti del dopoguerra. Il testo è corredato da un ricco apparato fotografico. (l.t.)

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