Gazzetta di Reggio

BAGNOLO, TEATRO GONZAGA-LIGABUE

Con “L’abito della sposa” va in scena l’Italia del 1963

 Con “L’abito della sposa” va in scena l’Italia del 1963

BAGNOLO. Italia 1963. E’ l’anno del matrimonio Ponti – Loren, della visita in Italia di Kennedy, della scandalosa love story tra Teddy Reno e Rita Pavone, è l’anno della tragedia del Vajont. Alto-bass...

2 MINUTI DI LETTURA





BAGNOLO. Italia 1963. E’ l’anno del matrimonio Ponti – Loren, della visita in Italia di Kennedy, della scandalosa love story tra Teddy Reno e Rita Pavone, è l’anno della tragedia del Vajont. Alto-basso, rosa-nero, le vicende si alternano così nello Stivale ed anche nella vita del sarto Lucio. E' in questa cornice che si svolge la storia raccontata da “L'abito della sposa”, commedia in scena domani sera alle 21 al Gonzaga - Ilva Ligabue. Con Pino Strabioli (che è anche l'autore) e Alice Spisa. Regia di Maurizio Panici.

Lucio è un sarto di abiti militari, figlio di un sarto di abiti militari; ha girato tutta l’Italia con i suoi genitori ed ora parla un dialetto che è un miscuglio di molte lingue. Lucio è un uomo di mezza età, un po’ irascibile, dai modi spicci e diretti, ma in fondo una brava persona, quindi non se la sente -e forse non può proprio rifiutare- quando un capitano gli chiede di cucire l’abito da sposa di sua figlia.

Lucio non può tirarsi indietro, ma non sa nemmeno come fare, così è costretto ad assumere una giovanissima sartina, Nunzia, una ricamatrice che ci riporta direttamente all’atmosfera di quegli anni.

Così il logorroico Lucio deve dividere la sua sartoria con la timida Nunzia «che per tirarle una parola di bocca ci vuole più di una tenaglia».

É l’incontro e la scoperta di due vite, di due imprevedibili vite e tra la passione per le canzoni di Rita Pavone e le ritrosie di una ragazza che non sa come comportarsi con gli uomini, raccontiamo il mondo fuori da quella sartoria, ma anche il piccolo mondo di due persone che custodiscono un loro segreto che finalmente possono svelare.

L’autore. Pino Strabioli, marchigiano ha iniziato a lavorare in teatro nel 1986 sotto la guida di Patrick Rossi Gastaldi, ma al grande pubblico è noto soprattutto per i suoi programmi televisivi. Esordio nel 1992 a Telemontecarlo e poco dopo inizia a collaborare con Raiuno (Unomattina). Dal 1999 è autore e conduttore di “Cominciamo bene - Prima” su Raitre. Dal 2010 conduce “Cartellone di Palco” e “Retropalco su Raitre” e una rubrica dedicata al teatro all'interno dei programmi di Raitre Apprescindere e Elisir condotti da Michele Mirabella. Dal 2014 conduce, sempre su Raitre e in prima serata, Colpo di Scena. La scorsa estate insieme a Paolo Poli a condotto il programma preserale di Raitre “E lasciatemi divertire”.

Informazioni. Apertura biglietteria del teatro: oggi 18-20, domani 18-21. Prezzo biglietti: intero 23 euro ridotto 20 euro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google