Gazzetta di Reggio

Tanti matti da dipingere sul cemento delle città

Tanti matti da dipingere sul cemento delle città

Parte oggi da Bolzano il progetto itinerante del Collettivo Fx di Reggio Emilia Un omaggio a personaggi “strani” ma bonari che tutti conoscono

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REGGIO EMILIA. Anche Antonio Ligabue per tanti suoi compaesani di Gualtieri era Al matt ovvero il matto, per le sue fantasie, il suo essere fuori dalle righe, i suoi atteggiamenti che non “rispettavano” regole e comportamenti sociali condivisi. Ma ogni paese o comunità soprattutto piccola o media ha il suo matto, di solito un personaggio bonario e pacifico che tutti o quasi conoscono, assecondano e magari aiutano.

E Dietro ogni Matto c’è un Villaggio è il titolo del progetto che il Collettivo FX di Reggio Emilia da oggi al prossimo dicembre porterà in giro per l’Italia. Ma intanto chiariamo che cosa è il Collettivo Fx. E’ nato nel 2010 con l’obiettivo, come si legge sul suo sito di “inquinare il cemento armato”, ovvero coprire il monotono grigio con disegni e colori. Il principio che regola le incursioni di FX è l’articolo 9 della nostra Costituzione che promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Non solo semplici writers o graffitari, ma un asorta di “partigiani” della pittura metropolitana.

Ora il Collettivo FX lancia questo progetto alla ricerca di matti e di storie di matti e di villaggi, perchè come dicono i promotori «un matto è tale dentro il suo villaggio». E sottolineano che quando «si dipinge il matto del paese la situazione è diversa dal solito: i passanti si fermano stupiti con l’espressione che dice “ma è veramente lui?”, appena ricevono conferma spuntano aneddoti, ricordi, episodi divertenti che appartengono non alla singola persona ma alla comunità, al paese». Così mentre quelli del Collettivo “pittano” si forma sempre un gruppo di persone, ch eper una volta mettono daparte i commenti e si dedicano alla condivisione. Si riforma così quella vita di comunità e quella socialità che caratterizza (o caratterizzava) la vite nelle piazze e nelle strade d’Italia, dal nord al sud. Il progetto Dietro ogni Matto c’è un Villaggio parte oggi da Bolzano e arriverà a Marsala passando per Mantova, Oderzo, Modena, Cotignola, Cesena Pesaro, Jesi, Teramo, Roma, Napoli, Bonito Irpino, Ariano Irpino, Grassano, Cosenza, Messina, Mazara del Vallo.

Primo matto da dipingere sarà Hans Cassonetto, così lo conoscevano a Bolzano. Era il clochard della città. Possedeva una cospicua eredità lasciata dalla madre deceduta qualche anno prima: terreni, alcuni appartamenti, una villa e 250mila euro depositati in banca. Una fortuna. Ma lui ha sempre rifiutato quel denaro. Perchè? Semplice, per scelta.

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