Nuove coreografie di Aterballetto
Stasera sul palcoscenico del Valli vanno in scena L’Eco dell’Acqua, Antitesi e 14'20”
REGGIO EMILIA. Con una serata di tre coreografie di cui due prime assolute, la Fondazione nazionale della danza Aterballetto si presenta all'appuntamento con Festival Aperto 2015, stasera alle ore 20.30 sul palcoscenico del Teatro Municipale Romolo Valli.
In L'Eco dell'Acqua, Philippe Kratz, danzatore e coreografo dell'Aterballetto, si misura con un nuovo balletto, ispirato a una poesia di J.W. Goethe, sul tema del destino.
E poi 14'20” - prima assoluta del riallestimento per Aterballetto estratto/duo dall'opera 27'52”, con coreografie e scene di Jirí Kylián - il titolo deriva semplicemente dalla durata del pezzo. Si tratta, infatti, di una parte dell'opera originale intitolata 27'52”. La nostra vita sembra essere scandita dal tempo, tempo che è scandito da due brevissimi momenti, il momento in cui nasciamo e quello in cui moriamo. L'opera di Kylian non riguarda però soltanto il concetto e valore del “tempo”, ma affronta anche altri temi quali la velocità, l'amore e l'invecchiamento.
Infine Antitesi, coreografia do Andonis Foniadakis musiche Giovan Battista Pergolesi, Fausto Romitelli, Domenico Scarlatti, Giacinto Scelsi, Giuseppe Tartini , che racchiude la volontà del coreografo di mettere in gioco i contrari: locale e globale, lento e veloce, maschile e femminile, astratto e concreto.
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