“L’eco di uno sparo” Di nuovo insieme Zamboni e Ferretti
REGGIO EMILIA. Un appuntamento unico, al Ridotto del Valli, oggi, alle 18.30: Massimo Zamboni narra una storia su Reggio Emilia che, da nipote, non ha vissuto. Per farlo chiama con sé alla lettura...
REGGIO EMILIA. Un appuntamento unico, al Ridotto del Valli, oggi, alle 18.30: Massimo Zamboni narra una storia su Reggio Emilia che, da nipote, non ha vissuto. Per farlo chiama con sé alla lettura Giovanni Lindo Ferretti, compagno di storie vissute assieme. L’evento rientra nell’ambito del Festival Aperto: un reading, lettura a due voci del libro di Massimo Zamboni, “L’eco di uno sparo. Cantico delle creature emiliane” , Einaudi 2015.
È un giorno di febbraio del 1944 quando Ulisse, squadrista e membro di un direttorio del fascio, cade dalla bicicletta colpito alle spalle. Diciassette anni dopo, un’altra pallottola uccide il partigiano che sparò quel giorno, ma a impugnare l’arma è un compagno, un ex gappista responsabile a sua volta dell’uccisione di Ulisse.
Massimo Zamboni affronta la storia piú dolorosa e rimossa della sua famiglia e si ritrova fra le mani il volto sfinito di un intero Paese, col suo eterno ripetersi di soprusi e vendette.
Un memoir, un’indagine, ma soprattutto un canto appassionato in nome di tutte le creature. E Massimo Zamboni, in questo appuntamento del tutto speciale, avrà accanto Giovanni Lindo Ferretti.
Di nuovo insieme, almeno per una lettura. La reunion ha generato fin da subito una grande eco, soprattutto fuori Reggio Emilia dove tanti fan si sono organizzati per assistere all’evento. Un momento insieme per i due fondatori dei CCCP e poi dei CSI, figure amatissime e conosciutissime della musica ma anche della cultura italiana dell’ultimo trentennio abbondante. Non collaborano insieme dal nuovo millennio, per il rammarico degli appassionati “terminali” che sognano una riunione artistica.
Ipotesi quanto mai improbabile, se si parla di un progetto concreto. Un ritrovo su un palco, per delle letture e non della musica, invece è arrivato. Sarà una lettura a due voci «dedicata a Reggio Emilia».
Non è il primo ritrovo pubblico della coppia, che qualche anno fa si presentò assieme agli altri due pezzi storici dei CCCP, Fatur e Annarella, per la presentazione di un libro fotografico durante Fotografia Europea. E anche all’epoca il rumore attorno al brevissimo ed estemporaneo evento era stato parecchio. Inevitabile, visto il fortissimo culto attorno alla band.
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