Viaggio in Padania di Gianni Baldo
Ecco il libro dedicato al pittore, scultore e grafico reggiolese
REGGIOLO. Cinque anni dopo la scomparsa di Gianni Baldo, pittore scultore e grafico reggiolese, la moglie Marinella Ceriati e il figlio Andrea hanno dato alle stampe un bel libro a lui dedicato: “Viaggio in Padania di Gianni Baldo” (E. Lui editore). Un’ampia panoramica sul mondo di un artista che, come scrive Gabriele Turola nella prefazione: «Ci propone un paesaggio dell’anima popolato di figure archetipe, simboli, metamorfosi che ci invitano a visitare un microcosmo a noi familiare, il mondo ideale di un artista che ha lasciato una traccia significativa».
Un artista e insieme un operatore culturale che degli umori, dei valori, dei paesaggi padani ha fatto la sua cifra. Ironico, garbato, lunare e terragno, come tanti altri pur diversi cantori della Padania, da Fellini a Ligabue, da Pederiali a Zavattini.
Nel volume la sua più che quarantennale esperienza artistica, lungo le strade reali e ideali della Padania, profondamente radicata nella sua terra, è articolato in tre sezioni: la grafica, i volumetti, le mostre; riccamente illustrate da fotografie e riproduzioni di sue opere. Nella grafica ha assiduamente operato e ha messo a punto una personalissima tecnica incisoria, con matrici in sughero, in gran parte dedicate ai luoghi a lui cari.
I volumetti della collana da lui ideata sono un viaggio nella memoria dei rapporti di collaborazione, stima e amicizia con pittori, scultori e scrittori che insieme hanno raccontato la terra padana. Nell’ultima sezione le settantaquattro rassegna d’arte realizzate. (v.a.)
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